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CICLo AGOSTINIANo di Guglielmo van herp ad Anversa

La vestizione di Agostino

La vestizione di Agostino

 

 

GUGLIELMO VAN HERP

1650

Chiesa di sant'Agostino ad Anversa

 

La vestizione di Agostino

 

 

 

La qualità delle tele è ora inferiore rispetto alle precedenti, così come l'originalità dei soggetti: l'anonimo pittore fiammingo ha preferito seguire la lezione di Bolswert. Così è per questa tavola che ci propone la vestizione di Agostino: il santo è in ginocchio, già vestito con il saio dei monaci eremitani e le braccia distese. Un prete gli sta cingendo il fianco con una cinghia di cuoio. A destra si scorge Ambrogio che parla con i suoi collaboratori. Rispetto all'originale di Bolswert, qui è stata soppressa la scena di Ostia.

 

2. 1. Subito nel più intimo del cuore abbandonò ogni speranza che aveva riposto nel mondo, senza più ricercare moglie né figli della carne né ricchezza, né onori mondani, ma deliberò di servire Dio insieme con i suoi, studiandosi di essere di quel gregge, cui il Signore si rivolge con queste parole: Non temete, piccolo gregge, perché il Padre vostro ha voluto dare a voi il regno. Vendete ciò che possedete e fate elemosina: fatevi borse che non invecchiano, un tesoro che non viene meno nei cieli, ecc. (Lc. 12, 32 s.).

2. 2. Quel santo uomo desiderava fare anche quanto dice ancora il Signore: Se vuoi essere perfetto, vendi tutto ciò che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli, e vieni, seguimi (Mt. 19, 21). Desiderava edificare sul fondamento della fede: non legna fieno e paglia, ma oro argento e pietre preziose (1 Cor. 3, 12).

POSSIDIO, Vita Augustini, 2, 1

 

 

PSEUDO AGOSTINO, Ad fratres in heremo, Sermo XXVII

 

PSEUDO AMBROGIO, Sermo de baptismo et conversione s. Augustini, 1623