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CICLo AGOSTINIANo di Gunther Matthaus a Indersdorf

Agostino in estasi davanti alla TrinitÓ non vede una donna che lo implora

Agostino in estasi davanti alla TrinitÓ non vede

una donna vedova che lo implora

 

 

GUNTHER MATTHAUS

1755

Indersdorf, chiesa Assunzione di Maria

 

Agostino in estasi davanti alla TrinitÓ non vede una donna che lo implora

 

 

 

Agostino, seduto alla sua scrivania, Ŕ infiammato d'amore per la TrinitÓ. Dal suo cuore in fiamme partono dei raggi che raggiungono il triangolo trinitario inscritto in una gloria e composto a sua volta da tre cuori infiammati. Alcuni angeli in aria, un altro ai piedi della scrivania, non aggiungono nulla alla composizione piuttosto banale. La figura della donna dietro Agostino ricorda la leggenda medioevale riportata da Jacopo da Varagine che fu riprodotta a lungo nell'iconografia agostiniana. La donna tenta inutilmente di catturare l'attenzione di Agostino.

 

Il tema della leggenda riguarda la TrinitÓ e il sofferto rapporto di amore e di intelligenza di Agostino, che cerc˛ di penetrarne il mistero con ogni sforzo.

L'episodio viene descritto da Jacopo da Varagine:

"Una donna che aveva molto da soffrire per la cattiveria di alcuni, and˛ a chiedere consiglio a S. Agostino, lo trov˛ che studiava e lo salut˛, ma lui non le rispose nÚ la guard˛. Essa pens˛ che lo avesse fatto a bella posta e che per spirito di santitÓ non volesse guardare in faccia una donna; gli si fece da presso e gli raccont˛ il caso suo senza peraltro che egli rispondesse una parola, sicchÚ essa si ritir˛ tutta triste. Il giorno appresso, mentre il santo celebrava la Messa, all'elevazione essa ebbe un'estasi e si trov˛ davanti alla Santissima TrinitÓ, dove era anche S. Agostino, col viso basso, e che discorreva con molta attenzione del mistero della Santissima TrinitÓ.

Allora sentý una voce che disse: - Quando tu sei stata a trovarlo, Agostino era intento cosý a studiare il mistero della Santissima TrinitÓ, perci˛ non ti ha risposto. Tornaci e lo troverai pieno di affabilitÓ e di bontÓ e ti saprÓ dare un consiglio. Essa lo fece ed Agostino, dopo averla ascoltata con bontÓ e attenzione, le diede un consiglio prudente."

JACOPO DA VARAGINE, Legenda Aurea, 8

 

Questa leggenda che metteva in luce il rapporto fra Agostino e la TrinitÓ fu soppiantata da un'altra leggenda dal XV secolo che preferý raffigurare Agostino su una spiaggia mentre conversa con il fanciullo Ges¨ Bambino.

 

L'episodio Ŕ ricordato anche da Marco Antonio Sabellico nel suo Exemplorum libri, II, 6. Marcantonio Coccio o Cocci (nato a Vicovaro, circa 1436 e morto a Venezia, 1506) Ŕ stato uno storico italiano meglio noto come Sabellico, soprannome derivato dal luogo di nascita, nel territorio degli antichi Sabini. Dopo essere stato membro dell'Accademia romana di Pomponio Leto, insegn˛ retorica a Udine, Venezia e Verona. Compose una storia di Venezia dalle origini (Rerum Venetarum ad urbe condita libri XXXIII, 1487) che fu pi¨ tardi continuata da Pietro Bembo. Il successo ottenuto da questa compilazione lo indusse a scrivere un compendio in 92 libri di storia universale (Enneades sive Rapsodiae historiarum) il cui racconto giunge sino al 1504.