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PITTORI: Carlo Ceppi

Gloria di sant'Agostino

Gloria di sant'Agostino

 

 

CARLO CEPPI

1887

Torino, chiesa di sant'Agostino

 

Gloria di sant'Agostino

 

 

 

Questo grandioso affresco venne realizzato da Carlo Ceppi nel 1887 per decorare il soffitto nella Chiesa di sant'Agostino a Torino. Il pittore vi ha voluto celebrare la gloria del santo cui Ŕ dedicata la chiesa. In un tripudio di angeli seduti su delle nuvole, il santo si erge a figura intera allargando le braccia in un cielo luminosissimo. Indossa il piviale episcopale, mentre un angelo ai suoi piedi regge la mitra. un altro angelo alza al cielo un cuore fiammante, simbolo iconografico agostiniano molto diffuso. Un altro angelo a sinistra regge un grande libro aperto. Il volto del santo ha un aspetto giovanile, con una barba fluente.

La scena rappresenta un riconoscimento alla grandezza di Agostino e della sua vita, che si ispira al passo di Timoteo: "Non coronabitur nisi qui legitime certaverit." Tre corone sono solitamente utilizzate per esprimere la gloria del santo, il cui significato Ŕ da riconoscere in tre simboli: la verginitÓ, la scienza e il martirio.

L'episodio riprende passi della Epistola XVIII ad Cyrillum Jerosolymitanum episcopum dello Pseudo Agostino.

La chiesa sorge in via Sant'Agostino angolo Via Santa Chiara. E' una delle pi¨ antiche chiese della cittÓ, giÓ esistente nell'890, Ŕ sorta su una struttura preesistente di etÓ medievale ma presenta volumi e aspetto tardo rinascimentali. Parrocchia dal 1368 sotto il titolo dei ss. Giacomo e Filippo, la chiesa fu ricostruita tra il 1551 e il 1582 sull'impianto di una precedente molto antica dai padri Eremitani di S. Agostino e consacrata nel 1643. L'edificio originario in realtÓ era stato eretto in stile romanico ed aveva giÓ assunto forme gotiche nel 1368. E' probabile che avesse un aspetto non molto dissimile dall'attuale S. Domenico o da altre chiese simili a Chieri o ad Avigliana. Annessa alla chiesa sorgeva un chiostro. Fu dunque ricostruita ed intitolata a S. Agostino nel 1551, anno in cui si presume sia stato anche edificato l'attuale campanile; sotto il campanile venivano seppelliti i boia della cittÓ.

 

 

Carlo Ceppi

Carlo Ceppi nacque a Torino nel 1829 e morý nella stessa cittÓ nel 1921. Ingegnere Ŕ stato anche un grande architetto italiano.

Attivo nell'area torinese, il Ceppi si interess˛ di edilizia sacra. Fu suo il progetto dell'edificazione della parrocchia di San Gioacchino, realizzata tra il 1876 ed il 1882. Realizz˛ anche alcuni arredi (tra questi il pulpito e il confessionale della Basilica Mauriziana di Torino) e provvide alla sistemazione del pronao della Chiesa torinese delle Sacramentine. Tra i progetti civili che realizz˛ troviamo la stazione ferroviaria di Porta Nuova (1863-1866), in collaborazione con Alessandro Mazzucchetti, il progetto di abbellimento della Chiesa di San Carlo, Palazzo Ceriana (1878), Palazzo Ceriana-Mayneri (1884, attuale sede del Circolo della Stampa) e il Palazzo Ceriana-Racca (1887), realizzati secondo l'elegante interpretazione dell'architetto del gusto classico di metÓ Ottocento.