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PITTORI: Heinrich Geuer

Sant'Agostino cardioforo

Agostino cardioforo

 

 

HEINRICH GEUER

1887

Kortenhoef, chiesa di S. Antonio da Padova

 

Sant'Agostino cardioforo

 

 

 

Sant'Agostino viene qui presentato nelle sue vesti episcopali: in testa ha la mitra, mentre con la sinistra regge il bastone pastorale. Attorno alla testa si nota il nimbo che contrassegna i santi. Alla base della vetrata del Coro si legge in scrittura gotica St. Augustinus. Il santo regge con la mano destra un cuore trafitto da una freccia che rappresenta una immagine diffusa nella iconografia agostiniana per esprimere il grande amore del santo per Dio Padre, che a sua volta lo ricambia lanciando una freccia che gli colpisce il cuore.

L'immagine si trova nella chiesa parrocchiale di sant'Antonio da Padova a Kortenhoef, una cittadina olandese del nord.

 

La storia della chiesa di sant'Antonio inizia il 28 marzo 1879, allorchè con una lettera l'arcivescovo di Utrecht, mons. Schaepman, autorizza la costruzione di una nuova chiesa e di una nuova canonica. La chiesa viene progettata dall'architetto tedesco Alfred Tepe. Sorge una chiesa neo-gotica con una torre fornita da contrafforti diagonali e quattro nicchie.

Tutte le finestre della chiesa furono disegnate da Heinrich Geuer e vennero collocate nel 1887. I temi iconografici delle finestre sono legate alla celebrazione dell'Eucaristia, mentre la navata introduce una teoria di 26 santi e sante, fra cui un Agostino che riprende la tradizione cardiofora.

 

Nel libro nono delle Confessioni Agostino si esprime con queste parole: sagittaveras tu cor meum charitate tua, hai ferito il mio cuore - ricorda Agostino - con il tuo amore. Esse esprimono in forma poetica il grande amore che Agostino aveva per Dio. Un amore così grande da essere rappresentato simbolicamente con un cuore fiammante trafitto da una freccia. Questo tipo di rappresentazione godrà di grandissima fortuna iconografica dal 1600 in poi, tanto da essere un punto fermo nel logo che lo stesso Ordine Agostiniano adotterà per il suo Stemma Ufficiale. Il cuore è l'elemento caratteristico di questo tema iconografico: Agostino lo tiene in mano, talvolta è attraversato da una freccia, o anche viene offerto al Signore.

 

Tu stesso ci avevi folgorati con le frecce del tuo amore, e portavamo conficcati nel ventre gli arpioni delle tue parole e gli esempi dei tuoi servi, che da oscuri avevi reso splendidi e da morti, viventi. Bruciavano ammassati nel fondo della mente divorando la sua pesantezza e il torpore, per impedirci di scendere in basso, ed era un tale incendio che tutto il fiato soffiatoci contro dalle subdole lingue l'avrebbe ravvivato, non estinto. Tuttavia nel tuo nome, che hai reso sacro per tutta la terra, il nostro proponimento avrebbe certamente incontrato il plauso di alcuni, e quindi poteva sembrare ostentazione non aspettare quel poco che mancava alle vacanze, e congedarsi prima da un pubblico ufficio che era sotto gli occhi di tutti in modo da attirare sulle mie azioni l'attenzione universale. Così, se avessi dato l'impressione di non voler neppure attendere il termine tanto prossimo dei corsi, avrebbero molto chiacchierato, e sarebbe parso che volessi farmi notare. E a che pro favorire congetture e discussioni sui miei intenti e oltraggi al nostro bene?

AGOSTINO, Confessioni 9, 2, 3