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PITTORI: Miguel de Santiago

Morte di san Nicola con Agostino, Monica e la Vergine

Morte di san Nicola con Agostino, Monica e la Vergine

 

 

MIGUEL DE SANTIAGO

1672

Quito, convento di S. Agostino

 

Morte di san Nicola con Agostino, Monica e la Vergine

 

 

 

La tela dipinta a olio si trova sulla scala del convento di sant'Agostino a Quito. L'iscrizione riporta "Sancte Nicolae ora pro nobis". Il quadro fa parte della eccezionale collezione di dipinti conservati nel convento, la maggior parte dei quali raffigura episodi e temi agostiniani. Fu padre Basilio de Ribera ad avviare la costituzione della pinacoteca che oggi conta oltre duecento esemplari. De Ribera ricoprì incarichi importanti nella Provincia agostiniana dell'Ecuador e proprio a lui si devono moltissime opere conservate in convento.

La Sala Capitolare da sola contiene 65 quadri. La tela riprodotta è una di queste, dove vediamo la Vergine, con in braccio il Bambino, che offre a Nicola malato pani medicamentosi. La Vergine è in compagnia di Agostino e Monica. Al livello inferiore quattro frati stanno amministrando a Nicola l'unzione degli infermi. Presso il capezzale, che è disposto in una camera senza vere e proprie pareti, sta arrivando un laico, forse un medico, con un bicchiere e un piatto con una pernice. Sulle ginocchia del santo è deposto un piatto con dei panini. Sulla sinistra della scena si intravede un cimitero contiguo a una chiesa, dove i morti stanno uscendo dalle loro tombe. Poco dietro il letto di Nicola un sacerdote sta offrendo il sacrificio della Messa per i defunti che soffrono nel Purgatorio. Costoro sono raffigurati in una finestra che si apre nel muro a destra. All'estrema sinistra, nell'area inferiore, è stato ritratto il donatore del quadro, il, Padre provinciale Basilio de Ribera, assieme a una nota che implora intercessione.

Ai piedi questa composizione si può leggere: "Questa tela sulla morte del Nostro Padre san Nicola ordinò per fare devozione propria il P. Maestro Fra Basilio de Ribera per la sepoltura dei Religiosi nel Generale (la Sala Capitolare) anno del 1672."

L'autore dell'opera non è conosciuto con certezza. Il suo stile fa pensare a Miguel de Santiago o comunque a un pittore della sua cerchia. L'artista ha riprodotto quasi punto per punto una incisione di Jean Janet, che fu stampata nell'opera di Crusenio, che tratta del monachesimo agostiniano: il "Monasticon Agustinianum in quo omnium Ordinum sub Regula S. Agustini." L'opera fu edita a Monaco di Baviera nell'anno 1623.

 

 

Miguel de Santiago

Miguel de Santiago (1626 -1706) rappresenta una delle principali figure della Scuolapittorica di Quito. Ha realizzato molte opere religiose, in particolare sul tema della Immacolata Concezione.La sua prima opera nota è una serie di dipinti risalenti al 1656 circache descrivono la vita di sant'Agostino di Ippona, e che rappresentarono la decorazione delchiostro del convento agostiniano della città. In tutte lesue si nota una chiara influenza della scuola di Siviglia, e più specificamentedel pittore spagnolo Bartolomé Esteban Murillo. Dipinse immagini sul tema di Maria,fra cui ricordiamo l'Immacolata Concezione, con la Santissima Trinità (Museo Alberto Mena Quito) e la serie di undici quadri della vita della Vergine per il convento di San Franciscoa Bogotà. Sullo stesso soggetto, sono conservati nel santuario di Guápulo (Quito) dodici dipinti risalenti al 1683 che rappresentano i miracoli di Nostra Signora.