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Tematiche iconografiche agostiniane: Agostino ed Eulogio

Agostino ed Eulogio

 

Agostino ed Eulogio

 

 

AGOSTINO E IL SOGNO DI EULOGIO

 

 

 

Ritornato in Africa da Roma, Agostino a Cartagine rivide tutti gli amici di un tempo, tra i quali Eulogio, già suo scolare e ora retore, il quale aveva avuto in sogno da lui la spiegazione di un difficile passo ciceroniano.

Il sogno di Eulogio è attestato dallo stesso Agostino. Eulogio, un anziano discepolo di Agostino quand'era retore a Milano, stava preparando un suo discorso per la lezione del giorno dopo. Nella notte Agostino gli si avvicina come un'ombra, un fantasma di vescovo con la mitra e il bastone in mano. Eulogio alza gli occhi verso di lui interrogandolo e con la mano sinistra gli mostra il passaggio di Cicerone il cui significato gli sembra oscuro.

 

7. Nondimeno, carissimi, da parte nostra, non consideriamo altrettanti dèi i nostri martiri, ai quali in nessun modo sono da paragonarsi quelli, né li adoriamo come dèi. Non è a loro che si offrono templi, non sono per loro gli altari e i sacrifici. Non a loro si destinano sacerdoti: lungi da noi! A Dio sono dedicati. All'opposto, tali onori è a Dio che si rivolgono, dal quale ci vien data ogni cosa. Anche quando facciamo l'offerta presso le reliquie dei martiri non è forse a Dio che la presentiamo? Ai santi martiri è riservato un posto onorevole. Badate bene: la loro commemorazione presso l'altare di Cristo è nel luogo più degno che viene compiuta, tuttavia non sono adorati in vece di Cristo. Quando mai presso le reliquie di san Teogene avete sentito dire da me o da qualche mio fratello e collega o da qualsiasi altro presbitero: offro a te, san Teogene, oppure: offro a te, Pietro, o anche: offro a te, Paolo? Non l'avete mai udito. Non avviene perché non è lecito. E se ti si dica: Adori forse Pietro? Ripeti quel che rispose Eulogio nei riguardi di Fruttuoso: Io non adoro Pietro, ma è Dio che adoro, quel Dio che adora anche Pietro. Allora Pietro prende ad amarti. Infatti, volendo ritenere Pietro quale Dio, tu offendi la pietra e bada a non rimetterci il piede inciampando nella pietra.

AGOSTINO, Discorso 273, 7

 

 

Le rappresentazioni iconografiche di Agostino ed Eulogio

Pacheco Basilio (1744-1746) a Lima, Convento degli Agostiniani