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Percorso : HOME > Cammino di sant'Agostino > Gli eventi > CassagoIl Cammino di sant'Agostino: CASSAgo
Immagine di san Nicola da Tolentino nella chiesa di san Francesco a Campolasco
DA BULCIAGO A CASSAGO
4 ottobre 2026
Domenica pomeriggio 4 ottobre 2026 si svolgerà l'undicesima camminata 2026 in programma dalla chiesa di San Francesco di Campolasco a Bulciago fino a raggiungere il "Rus Cassiciacum" di Cassago Brianza.
Il percorso è pianeggiante per una lunghezza di 9 km circa.
Si consigliano scarpe da trekking, abbigliamento di stagione e provvista d'acqua.
Programma della camminata:
ore 13:45: Chiesa di San Francesco di Campolasco a Bulciago (Via Campolasco), benedizione pellegrina e timbro della Credenziale.
ore 14:15: Partenza per Cassago Brianza.
ore 16:00: Arrivo al "Rus Cassiciacum" di Cassago Brianza (Piazza Papa Giovanni XXIII), visita e timbro della Credenziale.
ore 16:30: piccolo spettacolo musicale al Parco Archeologico Sant'Agostino.
ore 17:00: Rientro a piedi al punto di partenza.
Orario di fine tappa previsto per le ore 18:00 ca.
Come arrivare e rientrare:
- con mezzi propri,
- con i mezzi pubblici (es. treni da Lecco, stazione ferroviaria Cassago Nibionno Bulciago a 900 m, ca 14 min a piedi).
Partecipazione: gratuita, con iscrizione annuale di 20 euro all'Associazione Cammino di Sant'Agostino, rinnovabile alla partenza.
Chi intendesse partecipare senza associarsi verserà la quota di adesione alla sola tappa, a offerta libera (graditi euro 5,00).
Iscrizione: entro venerdì 2 ottobre h 12:00, con email a segreteria@camminodiagostino.it, indicando gentilmente NOMI e COGNOMI dei vari partecipanti, anche ai fini assicurativi, e i relativi CELLULARI per eventuali contatti nella giornata di tappa, più veloci della mail.
Chiesa di San Francesco in Campolasco.
Sul colle di Campolasco, nel territorio di Bulciago, sorge la piccola chiesa di San Francesco, un edificio religioso di origine seicentesca che conserva una storia strettamente legata alle vicende del territorio e della comunità locale. Il colle era noto già in epoca tardo-romana e medievale e sembra derivare il proprio nome dall'antica denominazione "Campo Cremelasco", attestata in un documento del 1247. La costruzione dell'attuale chiesa risale invece al XVII secolo. Il progetto fu voluto da Agostino Beretta, nato a Bulciago nel 1588, che espresse nel proprio testamento la volontà di edificare sul colle "campuasco" una chiesa dedicata a San Francesco e San Carlo, destinata anche alla celebrazione di Messe in suffragio della propria anima. La costruzione fu avviata nel 1626 e il progetto è attribuito a Gian Battista Maderna. Nel 1627 la chiesa venne benedetta, dopo l'autorizzazione rilasciata dalla Curia milanese. Dal punto di vista architettonico, San Francesco presenta caratteristiche sobrie, tipiche di una piccola chiesa rurale lombarda. La facciata è divisa in due ordini da una cornice in pietra: nella parte inferiore si trova il portale d'ingresso affiancato da due nicchie, mentre nella parte superiore una finestra è accompagnata da altre due nicchie. La facciata termina con un timpano e presenta lesene in pietra ai lati. L'interno è costituito da un'unica navata, conclusa dal presbiterio, delimitato da balaustre. Nel corso dei secoli la chiesa è rimasta legata alla vita religiosa di Bulciago.
Rus Cassiciacum
Il paese di Cassago Brianza è legato a una delle pagine più importanti della vita di Sant'Agostino. Il paese viene infatti identificato con il "Rus Cassiciacum", la campagna dove il futuro Padre della Chiesa si ritirò tra l'estate del 386 e la primavera del 387 d.C., poco prima del battesimo ricevuto a Milano dal vescovo Ambrogio. Secondo il racconto dello stesso Agostino nelle Confessioni, a Cassiciaco egli fu ospitato dall'amico Verecondo, grammatico milanese, che possedeva una villa in campagna. Agostino raggiunse questo luogo insieme alla madre Monica, al figlio Adeodato, al fratello Navigio, all'amico Alipio e ad alcuni discepoli. Lontano dalla vita frenetica di Milano, il gruppo si dedicò alla riflessione filosofica e spirituale, preparando Agostino alla conversione e al battesimo. È proprio a questo periodo che risalgono alcuni dei suoi primi scritti filosofici, tra cui i Dialoghi e i Soliloqui. Il soggiorno a Cassiciaco rappresentò quindi un momento fondamentale nella formazione del pensiero agostiniano. La campagna brianzola divenne per Agostino un luogo di ricerca interiore, di confronto con gli amici e di avvicinamento alla fede cristiana. Nelle Confessioni egli ricorda quel soggiorno con particolare affetto, descrivendo Cassiciaco come il luogo nel quale poter trovare riposo dopo le inquietudini della vita precedente. La tradizione agostiniana a Cassago si è mantenuta viva nel corso dei secoli. La devozione verso il santo si sviluppò in modo particolare nel Seicento: nel 1630, durante la peste, gli abitanti attribuirono ad Agostino la protezione della comunità e dal 1631 iniziò una festa annuale in suo onore. Oggi la memoria del Rus Cassiciacum è valorizzata attraverso il patrimonio storico e archeologico di Cassago. Il Parco Storico-Archeologico di Sant'Agostino e il vicino Parco Monumentale "Rus Cassiciacum" conservano e raccontano le testimonianze di un territorio abitato fin dall'antichità, nel quale sono state individuate tracce neolitiche, galliche e romane. Il parco sorge nell'area legata ai resti della villa Pirovano-Visconti e all'antico insediamento del colle. Il "Rus Cassiciacum" costituisce dunque per Cassago molto più di un semplice riferimento alla vita di Sant'Agostino: rappresenta il punto d'incontro tra storia romana, archeologia, paesaggio e tradizione religiosa. La memoria del soggiorno agostiniano continua oggi a caratterizzare l'identità culturale del paese e a richiamare l'importanza di quel breve, ma decisivo, della vita del Santo.