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Percorso : HOME > Cassago > Nobili > De BenedictisI Nobili De Benedictis
Resti di quelle che furono le possessioni della torre
I Nobili DE BENEDICTIS
Alcuni personaggi di questa famiglia compaiono nella seconda metà del Quattrocento. Sono i fratelli Francesco e Marco fratelli de Benedictis figli di Cesare a cui Bona e Gian Galeazzo Sforza duchi di Milano concedono di riparare alcuni loro edifici in Cassago. Per la loro giovane età il permesso è concesso anche al loro tutore tutore Francesco de Bullis.
Nella concessione si precisa che i due giovani De Benedictis "Habens quondam possessionem in partibus Montisbrianti nominatam Cassagho cum quadam turri et recepto seu duobus receptis quae cum maxima parte ruerint, cupiunt illa reparari, fortificari, seu rehedificari facere pro tutandis et conservandis fructibus dictorum bonorum suorum ac massariis suis eorumque armentis uti alias factum fuit. .... "
Questa famiglia nobile non ha origini cassaghesi né lombarde, quanto piuttosto del centro e sud Italia. Questo ramo proveniva da Parma e probabilmente i due fratelli sarebbero saliti a Milano al seguito delle truppe di Francesco Sforza, che occupò Milano nel febbraio del 1450. L'istanza datata 1479 origina dalle difficili congiunture del momento: il 26 dicembre 1476 viene assassinato il duca Galeazzo Sforza figlio di Francesco e prende il potere suo figlio Gian Galeazzo ancora troppo giovane e con problemi di salute. Nel 1477 c'è un tentativo di colpo di stato manovrato dal Moro, zio di Gian Galeazzo. Il tentativo fallisce ma il Moro riuscirà a tornare a Milano e plagiando il nipote diventa il vero signore di Milano.
Un certo Marco De Benedictis "de Parma", fratello di Hieronimo, sposò Corona Delfinoni, figlia di Nicolao. Costui aveva altre tre figlie Elisabetta, barbara e Aurelia ed apparteneva ad una nobile famiglia che vive a Cassago. Marco da Corona ebbe il figlio Giovanni Francesco morto senza lasciare eredi.
Hieronimo e Marco de Benedictis concessero a Nicolao Delfinoni, suocero di quest'ultimo, in enfiteusi con fitto livellario le vaste proprietà terriere che possedevano in Cassago.
Alla morte di Marco la moglie Corona Delfinoni si risposò in seconde nozze con Gaspare Caimi da cui ebbe tre figli: Giovanni Antonio, Giovanni Jacobo e Francesco. Alla morte del fratello uterino Giovanni Francesco, i tre fratelli ereditarono il patrimonio immobiliare di Marco de Benedictis, primo marito della loro madre. Le proprietà nel 1570 vennero vendute a Pietro Martire Delfinoni, che era loro zio, il quale a sua volta le rivendette a Giovanni Angelo de Carena e Francesco de Curte che abitavano a Milano a Porta Romana.