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Maria BeTtetini: Introduzione a Agostino

Immagine della copertina del libro

Immagine della copertina del libro

 

 

 

INTRODUZIONE A AGOSTINO

di Maria Bettetini

Seconda edizione 2011 GIUS. LATERZA & FIGLI s.p.a. Roma - Bari

 

 

 

 

 

Pag. 24

 

[...] Con la conversione, [episodio "Tolle Lege" nel giardino di Milano] trasmessa ad Alipio e comunicata subito alla madre, la vita di Agostino muta notevolmente: insieme alla castità decide di abbracciare anche una sorta di stato monastico (inizialmente del tutto laico) e di abbandonare la propria brillante professione, concludendo il suo lavoro con le ultime lezioni precedenti le vacanze «della vendemmia», aiutato in questo anche da un affaticamento polmonare dovuto al troppo discorrere. A settembre si ritira nel casale di campagna del generoso, e ancora ideologicamente incerto, Verecondo, in compagnia del fratello Navigio, del figlio Adeodato, dei cugini Rustico e Lastidiano, dell'amico Alipio, dei giovani discepoli Trigezio e Licenzio, e naturalmente di Monica. La casa si trova in una località detta Cassiciacum, probabilmente Cassago Brianza, nonostante Manzoni l'avesse identificata con Casciago presso Varese - le due cittadine se ne stanno ancora contendendo l'onore.

Cassago è più vicina a Milano (35 km) e questo renderebbe maggiormente plausibile l'impresa di Alipio, che nel dialogo sull'Ordine è detto aver coperto la distanza a piedi in una sola giornata. Non tutti i membri di questa comunità sono convertiti con decisione al cristianesimo, ma sono tutti felici di vivere un'esperienza di otium nel senso più alto, meditando sulle Scritture e istruendo delle discussioni sotto la guida di Agostino: riveduti, questi dialoghi saranno tra le prime opere scritte da Agostino stesso, con i titoli di Contro gli Accademici, La felicità, L'ordine, Soliloqui, La musica, con altre opere perdute, costituisce invece parte di una progettata enciclopedia delle arti liberali, sul modello di Varrone, di cui si dirà in seguito.

Il 24 aprile del 387, durante la veglia pasquale, Agostino riceve il battesimo dalle mani di Ambrogio, insieme ad Adeodato e ad Alipio. Questa è l'ultima occasione in cui nelle Confessioni viene nominato il figlio, dotato di un'intelligenza tale da spaventare il padre, che anni dopo - con uno zelo che per noi rasenta la crudeltà - si mostrerà grato a Dio per averglielo tolto una volta battezzato, in tempo per evitare possibili gravi cadute. [...]