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Percorso : HOME > Iconografia > Pittori > Elenco > Cinquecento: Domenico BeccafumiPITTORI: Domenico Beccafumi
Agostino vescovo e Dottore della Chiesa
DOMENICO BECCAFUMI
1520
Siena, Pinacoteca Nazionale
Agostino vescovo e Dottore della Chiesa
Domenico di Pace noto anche come Domenico Beccafumi è l'autore di questo dipinto di provenienza sconosciuta che è conservato a Siena presso la Pinacoteca Nazionale. L'opera appartiene a un gruppo di tavole dipinte a tempera, che costituivano delle testate di tombe funerarie. Oltre ad Agostino fanno parte del gruppo le raffigurazioni di san Paolo, san Galgano e Cristo in pietà.
Il pannello misura 65,9 x 48,8 cm e raffigura il santo vescovo di Ippona nelle sue vesti episcopali con la mitra in testa e il bastone pastorale nella mano destra. Nella mano sinistra regge un libro. Il volto del santo esprime una persona nella maturità dei suoi anni con una folta barba grigia arricciata e uno sguardo attento e penetrante. Un'aureola dorata gli avvolge il capo. L'opera probabilmente fu commissionata da qualche convento agostiniano poichè sotto il piviale è apertamente visibile la tunica nera dei monaci che seguono la sua regola e che hanno sempre voluto raffigurarlo come uno di loro.
Alla cintola si nota la presenza della cintura di cuoio tipico simbolo dell'ordine agostiniano
Domenico Beccafumi
Domenico Beccafumi nacque a Montaperti intorno al 1484. La sua formazione artistica avvenne a Siena sotto l'influenza del Perugino. Nel 1510 si recò a Roma per conoscere le novità pittoriche di Raffaello e Michelangelo. Tornato a Siena, dipinse per importanti commissioni tra cui gli affreschi e le pale d'altare per l'Ospedale di Santa Maria della Scala e l'Oratorio di San Bernardino. Verso il 1520 fece probabilmente un secondo viaggio a Roma. Tra il 1523 e il 1529 realizzò opere di grande qualità, come la Natività per la chiesa di san Martino e gli affreschi della Sala del Concistoro. Nel 1536 si trasferì a Genova per lavorare per il principe Doria, ma i suoi lavori di quel periodo sono difficilmente leggibili. Negli anni Quaranta, tornato a Siena dopo un soggiorno a Pisa, dipinse l’Annunciazione per San Martino a Sarteano e realizzò la sua celebre serie di otto angeli in bronzo per il Duomo di Siena. Apprezzato da Giorgio Vasari, Domenico Beccafumi si spense a Siena nel 1551.