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PITTORI: Maestro di Cawston

Agostino vescovo e Dottore della Chiesa

Agostino vescovo e Dottore della Chiesa

 

 

MAESTRO DI CAWSTON

1490-1495

Cawston, chiesa di santa Agnese

 

Agostino vescovo e Dottore della Chiesa

 

 

 

La chiesa di sant'Agnese possiede una grande torre visibile da chilometri di distanza. L'edificio ha l'aspetto di un monolite austero, sia per la pietra grezza che è stata utilizzata sia perché la sommità che è priva di pinnacoli o merlature. Negli anni successivi alla Peste Nera i de la Poles, una famiglia di mercanti di Kingston-upon-Hull nello Yorkshire, acquistarono vasti appezzamenti di terreno e la tenuta di Cawston nel 1385. Essi furono elementi trainanti tra le famiglie che finanziarono la ricostruzione della chiesa di Cawston. La nuova chiesa era ampia e alta, con navate laterali e finestre a cleristorio.

Il presbiterio è sopravvissuto all'edificio precedente, mentre il resto della costruzione riflette il lavoro dei primi anni del XV secolo.

Un uomo selvaggio e un drago si fronteggiano nei pennacchi, coppia che si incontra di nuovo all'interno. Entrando nella chiesa si percepisce una sensazione di fiducia e di forza, qual poteva essere per una chiesa importante per la sua epoca. Il tramezzo è stato dipinto nell'arco di diversi decenni, dalla fine del XV secolo sul lato nord all'inizio del XVI secolo sul lato sud e sembra che sia stato realizzato da tre artisti diversi. Si riconoscono venti figure, otto sul lato nord, quattro sui portali e otto sul lato sud. Aidan Macrae Thomson le ha descritte come una delle sequenze di dipinti su tavola medievali più bella e meglio conservata tra quelle presenti nelle chiese inglesi.

Sul lato nord, da sinistra, si riconoscono sant'Agnese con il suo agnello, sant'Elena con la Vera Croce, san Tommaso con la lancia, san Giovanni con il calice avvelenato, san Giacomo con il bastone da pellegrino, sant'Andrea con la croce di sant'Andrea, san Paolo con la spada e san Pietro con la chiave e il libro.

Come nella vicina Salle, le figure sui cancelli raffigurano i quattro Dottori della chiesa latina: san Gregorio, san Girolamo, sant'Ambrogio e sant'Agostino.

Quest'ultimo è dipinto a figura intera su uno sfondo azzurro scuro all'interno di una decorazione gotica. Vi è raffigurato nelle sue vesti episcopali con una bel bastone pastorale che impugna con la mano destra e un libro aperto che regge con la mano sinistra appoggiato al petto. In testa porta una graziosa mitra circondato da un nimbo dorato che ne certifica la santità. Indossa un piviale ben curato e tessuto in stoffa pregiata color oro. Il suo volto dall'aspetto ancora giovanile purtroppo è stato sfigurato e manca di ampi lacerti della pittura originale. All'apice della cornice gotica si legge in latino la scritta Sanctus Augustinus.

 

Sul lato sud, i santi raffigurati sono san Giacomo il Minore con una clava da follatore, san Bartolomeo con un coltello da smerigliatrice, san Filippo con un libro, san Giuda con una barca, san Simone con un pesce, san Matteo, famoso per i suoi occhiali, san Mattia, che porta un grosso libro, e il non canonizzato Sir John Schorn che evoca il diavolo in uno stivale. Tra questi dipinti, quest'ultimo e san Gregorio sono stati pesantemente vandalizzati: Sir John probabilmente a causa di pratiche superstiziose a lui associate, e san Gregorio a motivo della sua tiara papale.

La grande volta della navata, contemporanea al tramezzo, ospita forse il gruppo di angeli sul tetto più bello dell'East Anglia. Gli angeli si alzano in volo dai pilastri del muro e si ergono all'interno delle travi a martello. All'estremità orientale si trovano le figure ottocentesche di sant'Agnese con un agnello e una palma e di san Giovanni con il calice avvelenato.