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PITTORI: Maestro di Ludham

articolare di sant'Agostino

Particolare di sant'Agostino

 

 

MAESTRO DI LUDHAM

1493

Ludham, chiesa di santa Caterina

 

Agostino e Ambrogio

 

 

 

La chiesa di santa Caterina a Ludham, che esprime la ricchezza della popolazione locale all'epoca della sua costruzione tra il XIV e il XV secolo, si trova al centro del paese attorniata da un ampio cimitero.

Sotto il timpano, il tramezzo installato qui nel 1493 è soddisfacentemente completo. Lungo la traversa superiore del basamento, un'iscrizione a fasce in inglese recita: "Pregate per l'anima di John Salmon e di Cecily, sua moglie, che diedero ben dieci sterline, e per tutti gli altri benefattori. Realizzato nell'anno del Signore Dio MCCCCLXXXXIII."

La sequenza delle figure dipinte è particolarmente interessante. Ce ne sono dodici e sono raffigurate a coppie lungo il paravento. Sul lato nord, da sinistra a destra, troviamo santa Maria Maddalena con il suo vaso di unguento, santo Stefano con le sue pietre, sant'Edmondo con la sua corona, Re Enrico VI nelle sue vesti reali e i dottori latini sant'Agostino e sant'Ambrogio.

Le figure sul lato sud del paravento, da destra a sinistra, si abbinano a quelle sul lato nord. Sant'Apollonia con il dente tra le pinze si abbina a santa Maria Maddalena. San Lorenzo, come santo Stefano sul lato nord, è un diacono martire, e tiene in mano la grata su cui fu ucciso. Sant'Edoardo il Confessore tiene in mano un anello ed è affiancato a Enrico VI sul lato nord, entrambi re d'Inghilterra. San Walstan è affiancato a sant'Edmondo, entrambi santi dell'Anglia orientale. Infine troviamo gli altri due Dottori della Chiesa latina, san Girolamo e san Gregorio. Il cappello cardinalizio di San Girolamo è stato completamente graffiato, e lo stesso è accaduto alla corona papale di San Gregorio.

Agostino, a figura intera, è presentato nella sua dignità episcopale con nella mano sinistra un robusto bastone pastorale. Con la mano destra regge un libro aperto e in testa porta una preziosa mitra circondata dal nimbo dei santi. Il suo volto ha un aspetto giovanile con una folta ed elegante capigliatura che fuoriesce dalla mitra.

Alla base un cartiglio ricorda in caratteri gotici che è il personaggio raffigurato è Sanctus Augustinus.

 

La chiesa sostituì una cappella più antica e più piccola. La torre occidentale e il presbiterio risalgono al XIV secolo mentre il resto della chiesa appartiene al XV secolo. Il tetto a capriate della navata risale al 1466 circa. Molto interessante è l'arco del presbiterio con i suoi capitelli scolpiti che raffigurano figure grottesche e motivi di alghe marine e un raro stemma reale di Elisabetta I. Straordinario è pure il fonte battesimale ottagonale decorato, che fu allocato nel 1493 e costituisce un pregevole esempio dello stile dell'East Anglia.

Leoni e simboli evangelici si alternano sulla vasca. Gli arredi e il pavimento risalgono al restauro del 1891.

Nel timpano sopra l'arco del presbiterio è affrescata una scena della Crocifissione. La sua presenza racconta la storia della Riforma inglese che ne causò l'abolizione: dopo la rottura con Roma nel 1534 e la conseguente soppressione dei monasteri, seguirono provvedimenti contro le immagini nelle chiese.

I capitelli dell'arco trionfale sono ricchi di mostri ghignanti, un motivo ricorrente nel XIV secolo. Nella navata si notano alcune lastre di ottone sagomate incastonate nel pavimento. Una lastra a forma di cuore datata 1633 commemora Grace White. Una lastra più grande è dedicata a suo padre, Richard Barker, morto nel 1605. Sotto il cuore di Grace si trova l'iscrizione dedicata al marito, Christopher White, del 1659, l'ultimo di loro a morire.