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Agostino piange la morte della madre
MAESTRO DI BOGOTA'
1650-1680
Bogotá, Colección orden Agustína Provincia Nuestra Señora de la Gracia
Agostino piange la morte della madre
L'ignoto artista ha cercato di interpretare il dolore che Agostino provò nel momento in cui sua madre Monica morì ad Ostia. Monica non compare nella scena ma tutto lascia intuire la sua presenza grazie al comportamento sia di Agostino che degli angeli che partecipano al suo dolore.
Il santo è seduto su un'ampia poltrona e forse sta leggendo una pagina di un grande libro che gli regge un angelo bambino inginocchiato dinanzi a lui. Agostino tiene fra le mani un grosso fazzoletto con cu si sta asciugando gli occhi dalle lacrime. Un altro angelo bambino con la mano destra gli offre con grande attenzione un altro fazzoletto non nel caso non gli bastasse quello che sta usando. Nella oscurità della camera altri visi di angeli si affacciano dall'alto per guardare la scena. Agostino indossa il saio nero dei monaci che seguono la sua regola. la mitra che indica la sua dignità episcopale è stata deposta alle sue spalle sopra un libro appoggiato su un tavolo coperto da una tovaglia rossa.
La composizione della scena trasmette un profondo senso di intimità e di raccoglimento.
Monica morì pochi giorni dopo questo colloquio con il figlio, che così ci racconta gli ultimi istanti della vita della madre. Era l'autunno del 387: "... Entro cinque giorni o non molto più, si mise a letto febbricitante e nel corso della malattia un giorno cadde in deliquio e perdette la conoscenza per qualche tempo. Noi accorremmo, ma in breve riprese i sensi, ci guardò, mio fratello e me, che le stavamo accanto in piedi, e ci domandò, quasi cercando qualcosa: "Dov'ero?"; poi, vedendo il nostro afflitto stupore: "Seppellirete qui, soggiunse, vostra madre".
Io rimasi muto, frenando le lacrime; mio fratello invece pronunziò qualche parola, esprimendo l'augurio che la morte non la cogliesse in terra straniera, ma in patria, che sarebbe stata migliore fortuna. All'udirlo, col volto divenuto ansioso gli lanciò un'occhiata severa per quei suoi pensieri, poi, fissando lo sguardo su di me, esclamò: "Vedi cosa dice", e subito dopo, rivolgendosi a entrambi: "Seppellite questo corpo dove che sia, senza darvene pena. Di una sola cosa vi prego: ricordatevi di me, dovunque siate, innanzi all'altare del Signore"
AGOSTINO, Confessioni 9, 11, 27