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PITTORI: Maestro di Malinalco

Agostino offre il suo cuore a Gesù Bambino

Agostino offre il suo cuore a Gesù Bambino

 

 

MAESTRO DI MALINALCO

1650-1680

Malinalco, Santuario Señor de Chalma

 

Agostino offre il suo cuore a Gesù Bambino

 

 

 

Questo dipinto visualizza un tema iconografico piuttosto diffuso nell'ordine agostiniano. La scena in effetti riprende e cerca di rappresentare alcuni passi di opere di Agostino, dove il santo esprime il suo amore per Gesù sotto forma di cuore trafitto da una freccia.

Questo atteggiamento di Agostino lo troviamo nelle Confessioni in un passo del nono libro, dove si legge: "Tu stesso ci avevi folgorati con le frecce del tuo amore, e portavamo conficcati nel ventre gli arpioni delle tue parole e gli esempi dei tuoi servi, che da oscuri avevi reso splendidi e da morti, viventi. Bruciavano ammassati nel fondo della mente divorando la sua pesantezza e il torpore, per impedirci di scendere in basso, ed era un tale incendio che tutto il fiato soffiatoci contro dalle subdole lingue l'avrebbe ravvivato, non estinto. Tuttavia nel tuo nome, che hai reso sacro per tutta la terra, il nostro proponimento avrebbe certamente incontrato il plauso di alcuni, e quindi poteva sembrare ostentazione non aspettare quel poco che mancava alle vacanze, e congedarsi prima da un pubblico ufficio che era sotto gli occhi di tutti in modo da attirare sulle mie azioni l'attenzione universale. Così, se avessi dato l'impressione di non voler neppure attendere il termine tanto prossimo dei corsi, avrebbero molto chiacchierato, e sarebbe parso che volessi farmi notare. E a che pro favorire congetture e discussioni sui miei intenti e oltraggi al nostro bene? "

AGOSTINO, Confessioni 9, 2, 3

 

Nella diffusione di questo tema iconografico ebbe un ruolo non secondario CORNELIUS LANCELOTZ che scrisse il libro Sancti Aurelii Augustini Hipponensis episcopi et S. R. E. doctoris vita pubblicata ad Anversa nel 1616, dove riprende il medesimo concetto a scrive: "Nihilominus asserunt nonnulli viri grave (forsitan inducti verbis hisce Augustini, sagittaveras tu Domine caritate tua cor meum etc.) non tantum spirituali vulnere seu tralaticio, verum etiam arcanis sacrorum vulnerum Iesu Christi stigmatis sanctum Augustini cor fuisse."

 

La scena descrive l'incontro fra Agostino e Gesù Bambino alla presenza della Vergine Maria. Il santo si è inginocchiato dinanzi alla Madonna, dal volto giovanile coronato da un arco di stelle. Il Bambino con entrambe la mani accoglie un cuore fiammante trafitto da una freccia che Agostino le porge con la mano destra. Il santo indossa la tipica veste nera dei monaci agostiniani, il che lascia presupporre una committenza all'interno di questo ordine. Il capo è scoperto ed è illuminato da una debole aureola.

La vergine e il Bambino sono avvolti da una nube eterea che appoggia sul pavimento. Un arco di angioletti dal volto giovanile e con piccole ali fa da corona alla apparizione della Vergine. Il volto di Agostino, caratterizzato da una lunga barba, esprime meraviglia e allo stesso tempo gratitudine per la straordinaria visione che gli appare dinanzi agli occhi.