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PITTORI: Maestro di Cuitzeo

Agostino nel suo studio

Agostino nel suo studio

 

 

MAESTRO DI CUITZEO

1650-1680

Cuitzeo, chiesa di santa Maria Maddalena

 

Agostino nel suo studio

 

 

 

Il quadro di autore sconosciuto è custodito nella chiesa di santa Maria Maddalena annessa al monastero agostiniano di Cuitzeo in Messico. Nella scena viene espresso un unico attore principale, sant'Agostino, che vi appare nelle vesti di monaco agostiniano. Il santo è seduto su una sedia elegante davanti ad un tavolo, che costituisce il suo banco di lavoro. Qui troviamo disposti un grande calamaio con una penna, un grande libro aperto, qualche foglio e la mitra episcopale di Agostino. Appoggiato si può osservare anche il lungo ed esile bastone pastorale.

Il santo però non pone la sua attenzione a questi oggetti sul tavolo, ma torce leggermente il corpo per volgere il suo sguardo verso un punto il alto a destra da dove arriva un fascio di luce con la scritta INDE LUCET, cioè da qual punto viene la luce che illumina il pensiero. Il fascio colpisce il volto di Agostino, il cui capo è illuminato da una aureola. Di fronte a lui si alza un notevole scrittoio di legno con due colonne su cui è stato posto un libro aperto.

Il santo regge con la mano destra un cuore fiammante dove si legge Veritas ardet. Lo sfondo della camera è scuro ed è composto da tende che scendono fino a terra. Ai piedi di Agostino sono deposti casualmente dei libri, in parte chiusi e in parte aperti e fogli arrotolati con scritte.

L'opera è stata realizzata su tela con la tecnica a olio.

 

Questo antico convento agostiniano ha una struttura imponente con la presenza di archi. Fu il quinto convento eretto dagli Agostiniani in quella che in seguito sarebbe stata chiamata Provincia di San Nicola de Tolentino. Il loro primo insediamento fu a Tiripitío, intorno al 1537, relativamente vicino a Pátzcuaro; Tacámbaro seguì nel 1540 e Valladolid dieci anni dopo. Il quarto convento fu a Yuririapúndaro, seguito da Cuitzeo, Huango e Charo. Il complesso del convento di Cuitzeo è costituito da un atrio, una chiesa e l'edificio del convento stesso, che presenta un portale per i pellegrini e una cappella aperta o cappella indiana sulla facciata. Al suo interno si trova un grande chiostro quadrangolare a due piani attorno al quale sono distribuiti gli spazi e le stanze; nonché un cortile secondario, con annessi i giardini.

La sua facciata plateresca è considerata una delle più sorprendenti delle Americhe, scolpita da scultori indigeni. Tra le caratteristiche degne di nota figurano i contrafforti che rinforzano le pareti, i gargoyle in pietra scolpita con figure zoomorfe e antropomorfe e il muro di cinta che circonda l'atrio.