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Percorso : HOME > Iconografia > Pittori > Elenco > Seicento: Maestro di CuzcoPITTORI: Maestro di Cuzco
Agostino cardioforo
MAESTRO DI CUZCO
1650-1690
Cuzco, Convento domenicano di santa Caterina da Siena
Agostino cardioforo
Il dipinto con la tecnica a olio su tela è opera di un artista sconosciuto e raffigura sant'Agostino a mezzo busto. Il santo è riconoscibile dal cuore fiammante che regge con la mano destra. Indossa i suoi paramenti episcopali con un bel piviale decorato con attenzione e in testa porta una elegante mitra ricca di pietre preziose. Il volto è avvolto da una luce che sprigiona alle sue spalle ed esalta i lineamenti del suo volto aggraziato dall'aspetto giovanile.
Due grandi occhi esprimono la sua forza spirituale interiore, tratteggiando uno sguardo vivido e profondo. Con la mano sinistra regge un lungo e semplice bastone pastorale che appoggia alla spalla sinistra. Sotto il piviale si nota la tunica nera dei monaci agostiniani che seguono la sua regola. Sul petto il pittore ha posto un bel crocifisso. L'intero busto di Agostino è racchiuso entro una cornice di rose a altri fiori che ingentiliscono la scena nel suo complesso.
Tu stesso ci avevi folgorati con le frecce del tuo amore, e portavamo conficcati nel ventre gli arpioni delle tue parole e gli esempi dei tuoi servi, che da oscuri avevi reso splendidi e da morti, viventi. Bruciavano ammassati nel fondo della mente divorando la sua pesantezza e il torpore, per impedirci di scendere in basso, ed era un tale incendio che tutto il fiato soffiatoci contro dalle subdole lingue l'avrebbe ravvivato, non estinto. Tuttavia nel tuo nome, che hai reso sacro per tutta la terra, il nostro proponimento avrebbe certamente incontrato il plauso di alcuni, e quindi poteva sembrare ostentazione non aspettare quel poco che mancava alle vacanze, e congedarsi prima da un pubblico ufficio che era sotto gli occhi di tutti in modo da attirare sulle mie azioni l'attenzione universale. Così, se avessi dato l'impressione di non voler neppure attendere il termine tanto prossimo dei corsi, avrebbero molto chiacchierato, e sarebbe parso che volessi farmi notare. E a che pro favorire congetture e discussioni sui miei intenti e oltraggi al nostro bene?
AGOSTINO, Confessioni 9, 2, 3
Il Monastero di Santa Caterina appartiene all'ordine domenicano e alle origini era un insediamento fondato nella città di Arequipa. In seguito all'eruzione del vulcano Huaynaputina, si trasferì a Cusco nel 1605 con circa 24 suore, insieme alla madre superiora e a due ragazze. In epoca Inca, il monastero era un luogo conosciuto come "Aqllawuasi", che si traduce come la Casa delle donne prescelte, poiché le suore appartenevano ad importanti famiglie dei Tahuantinsuyo ed erano rinomate per la particolare bellezza che possedevano.
Dagli anni Settanta il monastero ha messo il museo a disposizione di tutti i visitatori che desiderano conoscere lo stile di vita cristiano delle monache del monastero, l'arte rinascimentale che vi si trova e i reperti più importanti. Statue di monache a figura intera sono presenti in ogni parte del monastero. Nella Pinacoteca sono esposti dipinti artistici. Il refettorio o sala da pranzo, dove sono rappresentate le usanze delle monache e dove le stoviglie in ceramica sono tenute in buon ordine e cura. Il Noviziato, che ha funzionato fino al 1960, dove le nuove o giovani suore dormivano e facevano la loro igiene personale.