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PITTORI: Maestro di Quito

Agostino vescovo e Dottore della Chiesa

Agostino vescovo e Dottore della Chiesa

 

 

MAESTRO DI QUITO

1630-1670

Quito, Santuario de Guápulo

 

Agostino vescovo e Dottore della Chiesa

 

 

 

Il dipinto raffigura sant'Agostino ed č opera di un anonimo artista. Realizzato ad olio su tela il quadro non presenta iscrizioni o riferimenti al committente. Il santo vi č rappresentato a figura intera nei suoi paramenti episcopali. In testa porta una semplice mitra, mentre regge con la mano destra un robusto e voluminoso bastone pastorale. Il piviale č riccamente decorato e si apre sul davanti grazie alle braccia aperte del santo, che con la sinistra accenna a una benedizione. Sul petto del santo appare una collana a cui č appesa una croce, ben visibile sullo sfondo bianco della cotta che indossa. Il volto del santo č proporzionatamente piccolo rispetto al corpo ed ha un aspetto piuttosto giovanile con folti capelli neri che fuoriescono dalla mitra e un accenno di barba.

 

La chiesa di Nostra Signora di Guápulo fu il primo santuario mariano ecuadoregno, fondato nel 1620 a Guápulo, una localitŕ a nord-est di Quito, posta a 2690 metri sul livello del mare.

Verso il 1587 a Guashayacu, l'attule Guápulo, era stata eretta una piccola cappella dedicata al culto della Vergine sotto il titolo di Nostra Signora di Guadalupe di Guápulo. Originaria della Spagna, questa devozione fu portata a Quito dai conquistadores spagnoli. L'originale raffigurazione della Madonna di Guadalupe fu scolpita dall'artista Diego de Robles e dipinta dal pittore Luis de Rivera. Nel 1593 Monsignor Solís vescovo di Quito, ordinň la costruzione di una seconda cappella, per cui l'attuale santuario č il terzo edificio che sorge sulla stessa area. Quest'ultimo ha la forma di una croce latina e fu voluto dal sacerdote José Herrera, che viaggiň per tutte le Americhe con l'immagine della "Vergine Pellegrina", dono dell'imperatore Carlo V. Architetto della costruzione fu il frate francescano Antonio Rodríguez. Tra i principali artisti che lavorarono alla sua decorazione si ricordano Diego de Robles, Miguel de Santiago, Nicolás Gorívar, Juan Bautista Menacho, Gualoto, Caspicara e Samaniego.

La doratura della volta del coro, opera di Menacho, fu completata nel 1736. Il pulpito č considerato uno dei piů belli dell'America Latina, per il suo stile e per la sua forma, definita da sette nicchie in stile stile churrigueresco dal suo realizzatore Juan Bautista Menacho.

Un dipinto di Miguel de Santiago ha come tema l'Immacolata Concezione e include figure illustri come papi, re e dottori della Chiesa. Incorniciato in stile barocco presenta un cartiglio con un'iscrizione che allude all'Eucaristia e alla Vergine Maria. Nel transetto destro la pala d'altare di San Pietro d'Alcántara č divisa in tre sezioni č ognuna di esse presenta tre nicchie e otto colonne, con fregio e cornice. L'altare originario andň distrutto in un incendio nel 1839 insieme all'immagine scolpita da Diego de Robles. La pala d'altare č opera dei fratelli Tejada. Nella nicchia centrale si trova la famosa opera della "Pellegrina di Guápulo". La sua veste č ricamata con filo d'argento, recante l'emblema dell'aquila bicipite e il Santuario di Nostra Signora di Guadalupe dell'Estremadura. Č un'opera di origine spagnola cinquecentesca.