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Percorso : HOME > Iconografia > Pittori > Elenco > Seicento: Baltazar de Echave IbíaPITTORI: Baltazar de Echave Ibía
Agostino e san Gregorio
BALTASAR ECHAVE IBIA
1629
Città del Messico, Collezione Privata
Agostino e san Gregorio
In quest'opera il pittore ha dipinto due Padri della Chiesa: Agostino a sinistra e Gregorio Magno a destra. Quest'ultimo è caratterizzato dall'abito papalino, dalla tiara che posta dinanzi a lui e dalla colomba che lo ispira. A sinistra si trova la figura a mezzo busto di Agostino dal volto alquanto giovanile con lo sguardo aperto che si rivolge all'osservatore.
La sua testa è circondata dal nimbo luminoso dei santi. Indossa una tunica nera che richiama l'abito monacale dei frati che seguono la sua regola.
Baltazar de Echave Ibía
Baltazar de Echave Ibía nacque a Città del Messico tra il 1583 e il 1584. Apparteneva a una dinastia di artisti. Figlio del pittore basco Baltasar de Echave Orio, venne soprannominato "l'Echave dei blu" per la sua maestria nell'utilizzo del "blu Maya", un colore derivato dalla pianta di añil, presente nella ceramica, nella scultura e negli affreschi Maya. Fu il padre ad avviarlo alla carriera artistica.
A differenza dell'opera del padre, l'opera di Echave Ibía è caratterizzata da un ampio uso di paesaggi di sfondo dipinti in tonalità bluastre fredde. Non sono note sue opere precedenti al 1625 e per di più molte delle sue opere non sono datate. Nel 1634 partecipò alla realizzazione delle pale d'altare nella cappella del Terz'Ordine della chiesa di San Francesco a Città del Messico.
Sposò Ana Rioja da cui ebbe ebbe un figlio, che, eguendo la tradizione, chiamò Baltasar de Echave y Rioja. Nonno, padre e nipote ebbero lo stesso nome ed esercitarono la stessa professione. Fortunatamente il secondo cognome permette di distinguerli l'uno dall'altro. Secondo la critica moderna, l'opera di Echave risente maggiormente dell'influenza delle scuole italiane del suo tempo, piuttosto che di quelle fiamminghe o spagnole.