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PITTORI: Maestro di Lima

Agostino cardioforo nel suo studio

Agostino cardioforo nel suo studio

 

 

MAESTRO DI LIMA

1640-1680

Lima, Basilica e Convento di Santo Domingo

 

Agostino cardioforo nel suo studio

 

 

 

Il quadro dipinto a olio su lastra di rame e zinco propone una diffusa immagine di Agostino con la presenza di vari attribuiti iconografici che lo contraddistinguono. Il santo è seduto su una ampia cattedra davanti alla scrivania di lavoro, dove è stato posto un libro aperto. Con la mano destra Agostino impugna una penna d'oca con cui si appresta a scrivere sul libro aperto dinanzi a lui.

Con la mano sinistra regge un cuore rosso fiammante di un fuoco giallo, tipico simbolo iconografico che lo accompagna frequentemente in epoca barocca. Indossa un elegante piviale che gli copre le spalle e le braccia appoggiate sui braccioli della sedia. Il volto ha un aspetto alquanto giovanile, con una foltissima barba scura che gli copre le guance e il mento. Gli occhi particolarmente incisivi nel definire il suo stato d'animo, sono rivolti verso l'alto dove a destra appare un triangolo immerso in un alone di luce. Il triangolo è il simbolo della Trinità, che Agostino sta indagando e scrutando e su cui probabilmente sta scrivendo le sue annotazioni sul libro aperto.

Dietro il libro, sul tavolo dalla tovaglia rossa, si nota la mitra episcopale, che il santo ha deposto in segno di umiltà.

Lo sfondo della camera è del tutto singolare, poiché il pittore ha voluto ambientare la scena non in una specifica camera ma ha lasciato che sia un orizzonte di nubi a definire il contesto della scena.

 

 

La Basilica e il Convento di Nostra Signora del Rosario, conosciuto anche come Convento di Santo Domingo o del Santo Rosario è un complesso religioso che si trova nella città di Lima. Fu fondato verso il 1530 sotto il patrocinio della Madonna del Rosario e ospita le reliquie di Rosa da Lima e di Martin de Porres.

La costruzione del convento durò circa 50 anni. Tomás de San Martín padre provinciale diede inizio alla costruzione di quella che fu la prima chiesa dell'Ordine. Sebastián de Ayllón, grazie all'aiuto del re, terminò l'opera nel 1578. Questo primo edificio fu completamente distrutto dal terremoto del 1687. Si procedette alla erezione di una nuova chiesa su progetto dell'architetto domenicano Diego Maroto. Il convento, che prima del terremoto del 1687 contava ben sei chiostri e diversi cortili, fu completamente ricostruito. La chiesa fu ricostruita con maggiore ampiezza, semplicità e uniformità. A seguito di un nuovo terremoto nel 1746, fu necessario ricostruire la torre, il portale principale della chiesa e parte del convento. La chiesa fu elevata al rango di Basilica Minore nel 1930.

L'esterno della chiesa era originariamente ricoperto da una struttura a bugnato. Il portale primitivo, a due corpi e tre strade, fu ricostruito a motivo dei vari terremoti.

L'interno presenta una navata centrale coperta da volta a crociera e due navate laterali con diverse cappelle dove si trovano il portale laterale della chiesa, l'accesso alla torre e un ingresso al chiostro maggiore del convento.

 

La Sala Capitolare del convento, dove si riunivano tutti i frati per eleggere il priore e governare la comunità, fu realizzata nel Seicento in stile barocco dal frate Diego Maroto, membro dell'Ordine, un architetto che era nato a Camarena in provincia di Toledo in Spagna. Nel 1551 venne inaugurata l'Università di San Marcos. La sua tribuna o chatedra veniva utilizzata per impartire le lezioni o sostenere le tesi. Realizzata in stile barocco, presenta colonne salomoniche e un dipinto di San Tommaso d'Aquino. Il Chiostro principale è composto da quattro gallerie decorate con azulejos risalenti al 1604 e al 1606. I dipinti che ospita presentano episodi della vita di San Domenico, fondatore dell'ordine domenicano e furono commissionati nel 1608 dal superiore provinciale dell'Ordine di San Domenico in Perù a Miguel Güelles, discepolo di Juan de Uceda e al suo collaboratore Domingo Carro. Queste gallerie hanno soffitti intagliati in quercia di Panama, mentre il chiostro presenta anche un'acquasantiera domestica in bronzo.