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PITTORI: Miguel de Santiago

Sant'Agostino

Sant'Agostino

 

 

MIGUEL DE SANTIAGO

1650-1680

Quito, Museo Jacinto Jijón y Caamaño

 

Sant'Agostino

 

 

 

L'opera attribuita a Miguel de Santiago è conservata a Quito nel Museo Jacinto Jijón y Caamaño. Non riporta alcuna dedica che possa indicare l'origine del quadro, che raffigura sant'Agostino a mezzo busto. il santo è colto nel gesto dinamico di voltarsi verso l'osservatore, mentre è intento a consultare o riporre un libricino che tocca con la mano su un piano di un tavolo. La figura del santo ha un'espressione potente, soprattutto nel volto, il cui sguardo ha una forza penetrativa notevole.

 

Il Museo Jacinto Jijón y Caamaño è un museo che espone reperti archeologici, etnografici e di arte coloniale. L'edificio sorge nel Centro Culturale della PUCE (Pontificia Università Cattolica dell'Ecuador), accanto al Museo Archeologico Weilbauer. Il promotore del museo fu lo storico, archeologo e collezionista ecuadoriano Jacinto Jijón y Caamaño, che iniziò la collezione che ora appartiene privatamente al museo nella sua casa al Palacio de La Circasiana. Dopo la morte di Jijón y Caamaño, la moglie María Luisa Flores y Caamaño donò la collezione alla PUCE nel 1963.

L'università aprì finalmente il museo nel 1975 nell'edificio della biblioteca.

Nel 1997 in occasione del 49° Congresso Internazionale degli Americanisti che si tenne a Quito, l'università decise di commemorare l'avvenimento creando il Centro Culturale PUCE, di cui il museo sarebbe diventato parte. Il museo subì una ristrutturazione e fu arricchita con la collezione di José Gabriel Navarro, donata dalla vedova. Infine, il 29 maggio 2014, il museo è stato trasferito nuovamente nell'edificio del Centro Culturale PUCE, dove si trova ancora oggi.

 

 

 

Miguel de Santiago

Miguel de Santiago (1626 -1706) rappresenta una delle principali figure della Scuola pittorica di Quito. Ha realizzato molte opere religiose, in particolare sul tema della Immacolata Concezione. La sua prima opera nota è una serie di dipinti risalenti al 1656 circa che descrivono la vita di sant'Agostino di Ippona, e che rappresentarono la decorazione del chiostro del convento agostiniano della città. In tutte le sue si nota una chiara influenza della scuola di Siviglia, e più specificamente del pittore spagnolo Bartolomé Esteban Murillo. Dipinse immagini sul tema di Maria, fra cui ricordiamo l'Immacolata Concezione, con la Santissima Trinità (Museo Alberto Mena Quito) e la serie di undici quadri della vita della Vergine per il convento di San Francisco a Bogotà. Sullo stesso soggetto, sono conservati nel santuario di Guápulo (Quito) dodici dipinti risalenti al 1683 che rappresentano i miracoli di Nostra Signora.