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Agostino e san Domenico venerano la Trinità
MAESTRO DI LORETO
1796
Loreto, Basilica Santa Casa
Agostino e san Domenico venerano la Trinità
L'opera si trova nella Cappella dei santi Agostino e Domenico ed è un vero e proprio mosaico tratto da un dipinto di Domenico de Angelis (1735-1804), che fu direttore dello Studio del mosaico della Fabbrica di San Pietro. La decorazione a stucco della cappella e gli altri dipinti presenti risalgono al 1583. Una lapide laterale recita ANNO DOMINI MDLXXXIII VINCENS. CASALIUS PATRICIUS BONON. ALMAE DOMUS GUB. SACELLUM HOC AERE SUO ORNANDUM CURAVIT ET DOTAVIT. Una ulteriore lapide di fronte riporta la scritta: UT TER IN HEBDOMADA SACERDOS IN EO PRO SE ET SUIS CASALIIS REM DIVINAM FACIAT UT LATE CONSTAT IN ARCHIVIO ALMAE DOMUS.
Nella fascia inferiore sono stati raffigurati sant'Agostino e san Domenico. Quest'ultimo è in piedi con le braccia allargate e lo sguardo rivolto verso l'alto dove appare il triangolo simbolo della Trinità. Agostino in paramenti episcopali, con la mitra in testa, è invece seduto e regge con la mano destra una penna. Sulle sue ginocchia è appoggiato un voluminoso libro che tiene aperto con la mano sinistra. Si ha l'impressione che Agostino stia per scrivere e probabilmente cerchi l'ispirazione dalla visione della Trinità che appare nella fascia superiore fra un nugolo di angioletti che la rimirano e cercano di accarezzare il triangolo luminoso che la simbolizza.
Agostino ha un volto ancora giovanile con una folta barba che gli copre le guance. Il suo sguardo è vivido ed è tenacemente rivolto verso l'alto.
San Domenico, che qui è stato raffigurato nel suo abito religioso, nacque a Caleruega nel 1170. Domenico de Guzman studiò presso la cattedrale di Palencia, quindi entrò a far parte dei Canonici regolari del capitolo di Osma. Ordinato sacerdote si distinse per l'austerità della vita penitenziale e per lo studio assiduo. Incaricato di una delicata missione diplomatica nel nord Europa, si rese conto del grave pericolo degli albigesi e capì che doveva dedicarsi all'apostolato in difesa della fede cattolica. Dopo varie traversie riuscì a ottenere il permesso di raccogliere attorno a sé compagni e compagne fondando un Ordine religioso, cui diede la regola di S. Agostino.
Il 22 dicembre 1216, papa Onorio III diede l'approvazione ufficiale e definitiva, all'ordine fondato da Domenico. Ottenuto il riconoscimento ufficiale, l'ordine crebbe e, già dal 1217, fu in condizione di inviare monaci un po' in tutta Europa, soprattutto nella penisola iberica e nei principali centri universitari del tempo, a Parigi e a Bologna, dove si recò egli stesso. Subito incontrarono delle opposizioni da parte dei vescovi locali, che furono superate dalla bolla papale dell'11 febbraio del 1218, che ordinava a tutti i prelati di dare assistenza ai domenicani. Morì a Bologna nel 1221 e fu canonizzato da Gregorio IX nel 1234.