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Agostino vescovo e Dottore della Chiesa
MAESTRO DI BELEN
1740-1780
Cuzco, chiesa di Belén
Agostino vescovo e Dottore della Chiesa
Questa tela settecentesca, di autore ignoto, dipinta a olio, raffigura sant'Agostino nelle sue vesti episcopali. Non sono presenti scritte che possano indicare il committente o il donatore.
Il santo è raffigurato a persona intera, in piedi, da solo all'interno di una camera con un grande tendaggio alle spalle. Con la mano sinistra regge un lembo del piviale, mentre con la mano destra impugna una penna, simbolo della sua feconda attività letteraria a favore della ortodossia cattolica, spesa tante volte per confutare le eresie.
in testa porta una elegante mitra, mentre il suo bastone pastorale è stato dipinto alle sue spalle. Sopra il piviale episcopale si nota la presenza dell'abito nero dei monaci agostiniani.
La chiesa Belén ovvero di Betlemme sorge nella omonima Plaza Belén nel distretto di Santiago, un'area che coincide con la zona monumentale di Cusco. L'edificio fu fondato nel Cinquecento quando il Corregidor Juan Polo de Ondegardo nel 1559 fondò la parrocchia indigena di "Los Reyes" nel quartiere di Cayocachi. La nuova parrocchia ricevette un'immagine della Vergine di Betlemme, la cui presenza determinò l'attuale dedicazione. La storia leggendaria che interessa questo genere di raffigurazioni è ben raffigurato in un dipinto della Vergine di Betlemme, che si conserva nella Cattedrale di Cusco: nelle immagini si descrive l'episodio in cui due pescatori di Callao videro una scatola galleggiare sulle onde contenente un'immagine tridimensionale della Vergine Maria con un'iscrizione che recitava: "Immagine della Madonna di Betlemme, per la città di Cuzco".
L'immagine fu inviata a Cusco e le autorità ecclesiastiche con un sorteggio decisero di affidarla alla parrocchia di Los Reyes. Il terremoto del 1650 causò ingenti danni all'edificio, che venne ricostruito grazie all'intervento del vescovo Manuel de Mollinedo y Angulo. I lavori furono praticamente terminati nel 1696, per quanto la torre e l'altare vennero completati solo nel 1715. Nel 1913 la chiesa gestiva un orfanotrofio e nel 1929 ospitò anche una prigione femminile. Un nuovo terremoto nel 1950 fece crollare una delle sue torri. L'altare maggiore e i quadri realizzati dalla cosiddetta Scuola di pittura di Cusco sono particolarmente suggestivi.