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Percorso : HOME > Iconografia > Pittori > Elenco > Settecento: Maestro di BogotàPITTORI: Maestro di Bogotà
Agostino vescovo cardioforo
MAESTRO DI BOGOTA'
1750-1780
Bogotà, Collezione Privata
Agostino vescovo cardioforo
L'anonimo artista ha rappresentato Agostino a mezzo busto nelle sue vesti episcopali, secondo un cliché abbastanza comune. In testa il santo porta una preziosa mitra, mentre con la mano sinistra regge un libro chiuso e un esile bastone pastorale.
La mano destra regge ben alto un cuore fiammante, un tipico simbolo iconografico che accompagna il santo soprattutto dall'età barocca in poi e che ha il significato di rappresentare il grande amore che Agostino nutriva per Dio. Sotto il piviale, riccamente decorato, si nota la presenza di una tunica nera, propria dei monaci che seguono la sua regola, i quali hanno sempre considerato Agostino come loro padre fondatore e per tal motivo lo rappresentano vestito come uno di loro. Sul petto si osserva anche la presenza di un crocifisso appeso a una catenina. Il volto del santo è stato realizzato con mano provinciale con un abbozzo semplificativo degli occhi, del nato e della bocca. Una folta barba a pizzetto ingentilisce l'aspetto esteriore del santo, di un uomo maturo ma ancora giovanile.
Nel libro nono delle Confessioni Agostino si esprime con queste parole: sagittaveras tu cor meum charitate tua, hai ferito il mio cuore - ricorda Agostino - con il tuo amore. Esse esprimono in forma poetica il grande amore che Agostino aveva per Dio. Un amore così grande da essere rappresentato simbolicamente con un cuore fiammante trafitto da una freccia. Questo tipo di rappresentazione godrà di grandissima fortuna iconografica dal 1600 in poi, tanto da essere un punto fermo nel logo che lo stesso Ordine Agostiniano adotterà per il suo Stemma Ufficiale. Il cuore è l'elemento caratteristico di questo tema iconografico: Agostino lo tiene in mano, talvolta è attraversato da una freccia, o anche viene offerto al Signore.