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Percorso : HOME > Iconografia > Pittori > Elenco > Settecento: Maestro di BogotàPITTORI: Maestro di Bogotà
Agostino cardioforo
MAESTRO DI BOGOTA'
1700-1759
Bogotà, Palazzo Arcivescovile
Agostino cardioforo
L'anonimo artista, che ha realizzato questa tela con la tecnica a olio, ha dipinto sant'Agostino a figura intera ritto in piedi con nella mano sinistra un cuore fiammante. Davanti a sè ha un tavolo con una tovaglia verde su sui sono stati deposti la mitra e il bastone pastorale simboli della sua dignità episcopale.
Nella mano destra regge un libro su è appoggiato un modello di chiesa, forse quella per cui fu commissionato il quadro. Il santo indossa un ricco e signorile piviale, sotto il quale si nota l'abito nero dei monaci agostiniani. La sua presenza è una consuetudine radicata nell'ordine agostiniano, che in questo modo ha sempre voluto dimostrare che il vero fondatore dell'ordine fu il santo Padre Agostino.
Sul petto, appeso a una collana, un crocifisso risalta bene sullo sfondo nero della tunica monacale. Agostino è raffigurato all'interno di un locale dalle pareti scure che si apre verso l'esterno mostrando un panorama arioso e luminoso.
Non ci sono indicazioni che permettano di individuare il committente e ala destinazione dell'opera.
Nel libro nono delle Confessioni Agostino si esprime con queste parole: sagittaveras tu cor meum charitate tua, hai ferito il mio cuore - ricorda Agostino - con il tuo amore. Esse esprimono in forma poetica il grande amore che Agostino aveva per Dio. Un amore così grande da essere rappresentato simbolicamente con un cuore fiammante trafitto da una freccia. Questo tipo di rappresentazione godrà di grandissima fortuna iconografica dal 1600 in poi, tanto da essere un punto fermo nel logo che lo stesso Ordine Agostiniano adotterà per il suo Stemma Ufficiale. Il cuore è l'elemento caratteristico di questo tema iconografico: Agostino lo tiene in mano, talvolta è attraversato da una freccia, o anche viene offerto al Signore.