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Percorso : HOME > Iconografia > Pittori > Elenco > Settecento: Maestro di BogotàPITTORI: Maestro di Bogotà
Agostino tra il sangue di Cristo e il latte della Vergine
MAESTRO DI BOGOTA'
1740-1770
Bogotà, Collezione Privata
Agostino tra il sangue di Cristo e il latte della Vergine
La tela dipinta a olio è opera di un ignoto autore. L'opera non porta alcuna dedica ed è conservata a Bogotà in una collezione privata.
L'argomento dell'opera si riferisce ad una leggenda che nacque e si sviluppò nel panorama delle devozioni tardo medioevali legate alla figura di Agostino. E' alquanto probabile che questa leggenda sia sorta in Italia. Diversi pittori si sono ispirati a essa che trae spunto da passi delle sue meditazioni: il santo è solitamente presentato innanzi e in mezzo al Cristo crocefisso ed alla Vergine, mentre, pregando, si domanda: "Hinc a vulnere pascor", e, volgendosi verso Maria, soggiunge: "Hinc lactor ab Ubere", concludendo: "Positus in medio quod me vertere nescio, Dicam ergo Jesu Maria miserere". L'episodio fu probabilmente codificato definitivamente da un passo della S. Aurelii Augustini Hipponensis episcopi et S. R. E. doctoris vita di Cornelius Lancelotz (1574-1622) O.S.A. edito ad Anversa nel 1616.
Lancillottus scrive, riportando parole apocrife di Agostino: "Positus in medio quo me vertam nescio. Hinc pascor a vulnere, hinc lactor ab ubere." La medesima scritta fu riportata da Francesco Francia e poi da Kartarius, un incisore nativo di Viterbo, che lavorò a Roma fra il 1560 e il 1570, nella sua stampa della Vita di Agostino edita nel 1570.
Nel quadro il pittore ha dipinto al centro della scena Agostino inginocchiato sopra un cuscino, mentre volge il suo sguardo verso il crocefisso, che gli appare luminoso in uno squarcio delle nuvole del cielo. Il santo indossa un ricco e prezioso piviale episcopale sopra l'abito nero dei monaci che seguono la sua regola.
Il santo, dal volto anziano, con una folta barba e baffi biancastri, tiene le mani giunte in preghiera sopra il petto. Sulla sinistra, deposta sopra un libro, è stata appoggiata la mitra, assieme al bastone pastorale, simboli entrambi della dignità episcopale di Agostino. Sullo sfondo il pittore ha espresso un ampio panorama che si perde all'orizzonte, dove sono visibili delle case che sono attaccate a una chiesa il cui campanile svetta arditamente verso l'alto.
La Vergine nel dipinto porta fra le braccia il Bambino Gesù.