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PITTORI: Maestro di Bogotà

Agostino fra il sangue di Cristo e il latte della Vergine

Agostino fra il sangue di Cristo e il latte della Vergine

 

 

MAESTRO DI BOGOTA'

1750-1790

Bogotà, Museo Archeologico casa del Marqués de San Jorge

 

Agostino fra il sangue di Cristo e il latte della Vergine

 

 

 

La tela è stata dipinta a olio da un ignoto pittore di scuola ispanica. L'opera non porta alcuna dedica ed è conservata a Bogotà nel Museo Archeologico casa del Marqués de San Jorge.

La scena che l'artista ha voluto raffigurare trae spunto da una vecchia leggenda che nacque e si sviluppò nel panorama delle devozioni tardo medioevali legate alla figura di Agostino. E' alquanto probabile che la leggenda in questione sia sorta in Italia, fornendo l'occasione a diversi pittori di cimentarsi nella sua rappresentazione. La leggenda trae spunto da passi delle meditazioni di Agostino: il santo è solitamente presentato innanzi e in mezzo al Cristo crocefisso ed alla Vergine, mentre, pregando, si domanda: "Hinc a vulnere pascor", e, volgendosi verso Maria, soggiunge: "Hinc lactor ab Ubere", concludendo: "Positus in medio quod me vertere nescio, Dicam ergo Jesu Maria miserere". L'episodio fu probabilmente codificato definitivamente da un passo della S. Aurelii Augustini Hipponensis episcopi et S. R. E. doctoris vita di Cornelius Lancelotz (1574-1622) O.S.A. edito ad Anversa nel 1616.

Lancillottus scrive, riportando parole apocrife di Agostino: "Positus in medio quo me vertam nescio. Hinc pascor a vulnere, hinc lactor ab ubere." La medesima scritta fu riportata da Francesco Francia e poi da Kartarius, un incisore nativo di Viterbo, che lavorò a Roma fra il 1560 e il 1570, nella sua stampa della Vita di Agostino edita nel 1570.

Nel quadro il pittore ha dipinto al centro della scena Agostino, mentre volge il suo sguardo principalmente verso il crocefisso, che gli appare luminoso in uno squarcio delle nuvole del cielo. Sopra la sua testa la colomba dello Spirito Santo invia fasci di luce verso Agostino, mentre al sommo delle nuvole sta il Padre benedicente. La presenza dello Spirito Santo e del Padre sono una novità nel panorama iconografico di questa leggenda. La Vergine, in alto a destra, nel dipinto porta fra le braccia il Bambino Gesù. Agostino indossa un ricco e prezioso piviale episcopale sopra l'abito nero dei monaci che seguono la sua regola.

Il santo, dal volto anziano, con una folta barba biancastra, tiene le mani giunte in preghiera sopra il petto. Sulla sinistra è stata appoggiata la mitra, assieme al bastone pastorale, simboli entrambi della dignità episcopale di Agostino. Lo sfondo ha un aspetto anonimo, quasi a simboleggiare un luogo senza tempo né spazio..

 

La Casa del Marqués de San Jorge è un Museo archeologico, che ha come sede una dimora coloniale dove sono esposte ceramiche precolombiane.