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PITTORI: Maestro di Bogotà

Agostino cardioforo nel suo studio

Agostino cardioforo nel suo studio

 

 

MAESTRO DI BOGOTA'

1730-1780

Bogotà, Convento di santa Inés

 

Agostino cardioforo nel suo studio

 

 

 

Il quadro, di ignoto autore, è stato dipinto con la tecnica a olio su tela e raffigura il Padre della Chiesa Agostino. Il santo vi è dipinto a figura intera in piedi con i suoi attributi episcopali. In testa porta una interessante e preziosa mitra dal punto di vista estetico. Con il braccio sinistro regge un esile e nodoso bastone pastorale. Con la mano sinistra regge un cuore fiammante, mentre con la mano destra impugna una penna d'oca, simbolo della sua immensa opera filosofica e teologica, la più grande di tutta la Chiesa.

Il santo è in piedi davanti a un tavolo posizionato alla sua sinistra, coperto da una semplice tovaglia verde e oro. Su di esso giace un libro aperto, che lo identifica come Dottore della Chiesa. Un raggio di luce a quattro punte entra dal lato destro del santo, illuminandone il volto. Sono i raggi della divinità o dello Spirito Santo che lo illuminano su quanto scriverà nei suoi libri. Sotto il piviale, riccamente decorato si nota agevolmente la tunica nera propria dei monaci agostiniani. Una grande croce pettorale appesa a una collana gli scende dal petto e una catena d'oro che gli pende dalla vita.

La tela era un tempo decorata con paillettes e perline, di cui rimangono alcuni resti. Sotto la mitra si intravedono pochissimi capelli, mentre la sua bocca chiusa, rosata, è incorniciata da baffi e una robusta barba. Il santo è stato rappresentato con occhi grandi e sopracciglia folte.

Le sue braccia sono allargate e il corpo subisce una leggera torsione, che permette al viso di poter rivolgere lo sguardo ai raggi di luce che lo colpiscono. Dietro il capo altra luce lo circonda indicandone la santità attraverso il nimbo che gli è proprio.

 

La chiesa e il tempio di Santa Inés, dedicati alla suora domenicana Agnese di Montepulciano e risalenti al XVII secolo, furono demoliti nel 1957 per i lavori di ampliamento di Carrera Décima.

La chiesa secondo gli esperti era un gioiello architettonico appartenente alla congregazione religiosa dei Redentoristi. Nel 1960 la chiesa fu ricostruita e venne creata una nuova parrocchia, che comprendeva i quartieri di San Blas, Santa Inés, San Vicente, La Victoria, Altamira, San Rafael, San Galletano, El Quindio, San Jose, Bella Vista, Los Alpes, parte di Cordoba e Bello Horizonte.