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La Vergine e i Dottori della Chiesa
MAESTRO DI GUAYAQUIL
1710-1760
Guayaquil, Museo Nahim Isaías
La Vergine e i Dottori della Chiesa
Questo quadro, dipinto con la tecnica a olio su tela, è un lavoro di uno sconosciuto artista ed attualmente è conservato nel Museo Nahim Isaías a Guayaquil in Ecuador. L'opera in origine si trovava a Quito. La descrizione della sua struttura evidenzia la presenza di allegorie ed emblemi mariani che riconducono alla Vergine Immacolata e al dogma della Immacolata Concezione.
Maria è in compagnia dei quattro dottori della Chiesa, che libri alla mano, stanno discutendo fra loro il tema della immacolata concezione mariana. In primo piano a sinistra è seduto papa Gregorio Magno riconoscibile per la tiara che porta in testa. Con la mano sinistra regge un libro aperto e volge lo sguardo verso lo spettatore. Al suo fianco siede Ambrogio ai cui piedi sta una specie di alveare. Dietro Ambrogio si presenta con una folta barba e il capo calvo san Gerolamo che indossa la rossa veste cardinalizia. Infine Agostino, ritto in piedi, volge spalle tutto intento a leggere un libro aperto che regge fra le mani.
Al centro una giovanissima Vergine Maria in piedi con il corpo rivolto in avanti tra le nuvole, stende il braccio e la mano destra sembra benedire. Con il braccio sinistro tiene il Bambino Gesù ben stretto al proprio petto. Indossa una tunica bianca cinta da una cintura dorata e un manto blu. Nella luce che scende dall'alto vola la bianca colomba che simboleggia lo Spirito santo.
L'Immacolata Concezione di Maria è stata proclamata nel 1854 da Papa Pio IX. La storia della devozione per Maria Immacolata ha tuttavia una lunga storia che parte dalle origini della Chiesa stessa. La proclamazione del dogma che come sempre non ha introdotto una novità, ha semplicemente coronato una lunghissima tradizione. Già i Padri della Chiesa d'Oriente, nell'esaltare la Madre di Dio, avevano espresso concezioni e dottrine che la ponevano al di sopra del peccato originale. L'avevano chiamata: "Intemerata, incolpata, bellezza dell'innocenza, più pura degli Angioli, giglio purissimo, germe non-avvelenato, nube più splendida del sole, immacolata ". In Occidente, però, la teoria dell'immacolatezza trovò una forte resistenza, non per avversione alla Madonna, che restava la più sublime delle creature, ma per mantenere salda la dottrina della Redenzione, operata soltanto in virtù del sacrificio di Gesù. Se Maria fosse stata immacolata, se cioè fosse stata concepita da Dio al di fuori della legge dei peccato originale, comune a tutti i figli di Eva, ella non avrebbe avuto bisogno della Redenzione, e questa dunque non si sarebbe potuta più dire universale.
Agostino, pur volendo mantenere Maria lontana quando si tratta di peccato, non può ammettere alcuna salvezza al di fuori di Cristo. Riconduce, pertanto, Maria all'alveo della condizione umana inficiata dalla colpa originale e bisognosa di redenzione affermando che ella sarebbe stata concepita nel peccato per esserne poi subito liberata. Indubbiamente il riferimento alla redenzione è il tema centrale con cui dovrà confrontarsi, d'ora in avanti, la verità dell'Immacolata Concezione.