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PITTORI: Joaquin Gutierrez

La Sacra Famiglia con i santi Giovanni e Agostino

La Sacra Famiglia con i santi Giovanni e Agostino

 

 

JOAQUIN GUTIERREZ

1750-1790

Bogotà, Museo Coloniale

 

La Sacra Famiglia con i santi Giovanni e Agostino

 

 

 

Eseguita con la tecnica a olio su tela, quest'opera di Joaquin Gutierrez ci presenta la Sacra Famiglia con la presenza di San Giovanni Battista e Sant'Agostino. L'opera attualmente è conservata presso il Museo Coloniale di Bogotá.

Al centro della scena, la Vergine Maria è raffigurata a figura intera, seduta, di profilo destro, con lo sguardo rivolto verso un giovanissimo Giovanni Battista. Ha lunghi capelli, occhi neri, guance rosee e labbra rosse. Indossa un abito rosso con decorazioni dorate al collo e un manto nero che le copre la testa e le spalle. Tra le braccia tiene il Bambino Gesù, avvolto in un manto bianco intorno alla vita. Dietro di lei, alla sua destra, si trova San Giuseppe, raffigurato a mezzo busto, in piedi, di profilo destro, con lo sguardo rivolto verso il libro aperto che tiene in mano e che sta leggendo. Indossa una tunica scura e un mantello marrone. In basso a sinistra si trova sant'Agostino, in piedi a figura intera, di profilo destro, con lo sguardo rivolto verso l'alto. Indossa una tunica nera, come quella dei monaci che seguono la sua regola, e con la mano destra regge con un cuore fiammante nella parte superiore. Con la mano sinistra regge un libro aperto. Infine, in basso a sinistra, troviamo San Giovanni Battista, vestito con una veste marrone, un mantello rosso, con un bastone e una pecora ai suoi piedi.

Il capo di Agostino presenta la tipica tonsura monacale: intento del pittore o del committente era quello di proporre un Agostino monaco e fondatore dell'ordine agostiniano.

 

 

Joaquin Gutierrez

Di questo pittore non si conosce l'origine. Non sono note neppure notizie sulla sua famiglia o la sua data di nascita. Gutierrez fu attivo nel Nuovo Regno di Granada dove realizzò le sue opere a partire dal 1750.

Da giovane frequentò la bottega del maestro Nicolás Banderas, seguace di Gregorio Vásquez de Arce y Ceballos. E' difficile definire quanto il suo stile sia stato influenzato dalle forme e dalle peculiarità del rococò, che gli permisero di discostarsi dall'imperante barocco che aveva prevalso nel Nuovo Regno di Granada nei secoli precedenti. Le sue opere evidenziano che fu un abile ritrattista cui va associata la sua straordinaria capacità di riprodurre abiti, sete e pizzi. La sua prospettiva piuttosto piatta e l'assenza di contrasti chiaroscurali lo inseriscono nel panorama del rococò, il cui stile avrebbe definitivamente influenzato i primi pittori locali dell'Ottocento. Si sposò con Josefa Illera e si stabilì a Popayán.

Fu' soprannominato "Il pittore dei Viceré" perché ne dipinse diversi ritratti: nel Museo di Arte Coloniale a Bogotá sono visibili quelli dei viceré Solís Folch de Cardona, Pedro Messia de la Zerda, José Alfonso Pizarro, Sebastián de Eslava, Manuel de Guirior, dell'arcivescovo viceré Caballero y Góngora, del corregidor Eustaquio Galavís, dei marchesi di San Jorge e i due ritratti della cerimonia dell'alloro di due seminaristi.

Nel Museo Nazionale di Bogotà sono esposti i ritratti di Felipe J. Paul, Simón Herrera, Jorge Holguín e Antonio Roldán. Nella Sacrestia della chiesa di San Francisco a Bogotà si trova una sua Allegoria della Vergine e del Sacramento dell'Eucaristia. Nella Collezione Mario Laserna sono conservate altre sue opere con a tema la Morte di San Giovanni di Dio, la Conversione di un cavaliere e il Battesimo di San Giovanni di Dio. Come miniaturista, Joaquín Gutiérrez lasciò due ritratti ad acquerello su tavolette d'avorio di personaggi sconosciuti.