Contenuto
Percorso : HOME > Iconografia > Pittori > Elenco > Settecento: Juan Pedro LópezPITTORI: Juan Pedro López
Visione di Agostino nel suo studio
JUAN PEDRO LOPEZ
1754-1780
Caracas, Collezione Privata
Visione di Agostino nel suo studio
Questo quadro, dipinto a olio su tela da Juan Pedro López raffigura sant'Agostino nel suo studio mentre sta meditando. Un fascio di luce a destra scende dall'alto e illumina il volto e l'immagine del santo, che è seduto con le gambe divaricate, mentre con la mano destra impugna una penna. la mano sinistra regge un lungo e sottile bastone pastorale con il braccio appoggiato al tavolo, dove sono stati posti un libro aperto e alcuni fogli
Il santo indossa i suoi paramenti episcopali, con un piviale dalle tinte rossastre che gli copre le spalle e una tunica bianca sottostante. L'ampio piviale è aperto sul davanti ed fermato sul petto con un fermaglio a forma di cuore fiammante, tipico simbolo iconografico agostiniano. In testa Agostino porta una elegante mitra. Il suo volto dall'aspetto maturo ma ancora giovanile è arricchito da una folta e ben curata barba. I suoi occhi sono rivolti verso il fascio di luce che lo colpisce. In questa espressione del santo emerge lo stile pittorico di Lopez, tipico del tardo barocco, dove si possono rilevare alcune influenze di artisti della Nuova Spagna, come Miguel Cabrera. La sua pennellata dipinge figure che sono caratterizzate da volti dolci e sereni, con colori armoniosi e chiari, un disegno fluido e una composizione ben strutturata.
Juan Pedro López
E' nato a Caracas nel 1724, figlio di José López González e María Domínguez, originari dell'isola di Tenerife. Nel 1750 sposò Juana Antonia Delgado, originaria di Tacoronte, che gli diede dodici figli. I suoi primi lavori documentati risalgono al 1751, quando dipinse un quadro raffigurante il Battesimo di Cristo per il battistero della chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Candelaria a Caracas. L'anno seguente la confraternita di Nostra Signora della Guida della chiesa di San Maurizio sempre a Caracas gli commissionò sedici opere sulla Vita della Vergine Maria. Tra il 1754 e il 1756 dipinse diversi quadri per la pala d'altare maggiore della sacrestia della cattedrale di Caracas. Questi quadri sono ancora oggi conservati nella cattedrale e raffigurano i santi Michele, Raffaele, Gabriele, l'Angelo Custode, il Martirio di San Barnaba Apostolo, l'Immacolata Concezione e i santi Giovanni Nepomuceno, Pietro Apostolo, Rosa da Lima e Paolo Apostolo.
Nel 1760 dipinse un quadro raffigurante la Madonna della Luce e sul retro dell'opera si trova lo scritto: "Dipinto da Padre Juan Pedro López / anno 1760";. Nell'agosto del 1765 acquistò una casa, situata dietro il convento di Nostra Signora della Misericordia, dove visse e aveva la sua bottega. Nel 1769 modellò la Statua della Fede, che ancora oggi corona la torre della Cattedrale di Caracas, fusa in bronzo da Luis Antonio Toledo.
Nel 1771 intraprese la doratura della pala d'altare del Terz'Ordine francescano, scolpita da Domingo Gutiérrez, tuttora conservata nella chiesa di san Francesco a Caracas. Ripeté la stessa opera di doratura nel 1777 sulle pale d'altare di San Giorgio, della Madonna di Antigua, di Santa Rosa, di San Michele e delle Anime del Purgatorio, tutte nella Cattedrale. Nel 1781 sua figlia Ana Petrona sposò il musicista Bartolomé Bello e da tale matrimonio nacque suo nipote Andrés Bello López. I documenti di un contenzioso di cui il doratore Pablo José Malpica fu protagonista, indicano che López era il "pittore di migliore reputazione e con la pratica più continua in questa città". Al 1787 risale il suo testamento, nel quale chiese di essere sepolto nella chiesa del convento di Nostra Signora della Misericordia, avvolto nell'abito mercedario. Nominò suo figlio, il sacerdote José Ambrosio, e suo genero, Bartolomé Bello, come esecutori testamentari; e i suoi sette figli viventi come eredi. Sua moglie morì nel 1806. Il suo stile pittorico riflette una relativa influenza della pittura rococò spagnola. L'opera di López ebbe numerosi seguaci che copiarono le sue immagini.