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Agostino e Monica con la Madonna della cintura
MAESTRO DI ASSISI
1745
Assisi, Cattedrale di san Rufino
Agostino e Monica con la Madonna della cintura
Nella seconda campata della navata di sinistra della cattedrale di san Rufino ad Asisi si trova la Cappella di Santa Maria della Consolazione. La sua architettura è delimitata da colonne scanalate sormontate da una architrave. Sugli elementi aggettanti si trovano alcuni puttini che reggono delle palme. L'edicola custodisce un dipinto che raffigura la Madonna col Bambino e i santi Agostino e Monica del 1745 circa, opera d'autore ignoto.
La vergine su un piedistallo regge in braccio il Bambino Gesù: entrambi offrono la sacra cintura a Monica ed Agostino. Monica indossa l'abito delle monache agostiniane e rivolge il suo sguardo, dall'aspetto giovanile, verso la Vergine con un atteggiamento di sincera devozione. Agostino, seduto dalla parte opposta indossa i paramenti episcopali sotto cui si nota agevolmente l'abito nero dei monaci che seguono la sua regola. Con la mano destra impugna una penna che appoggia a un grande libro aperto che regge con la mano sinistra. In segno di umiltà il suo bastone pastorale è stato deposto a terra, mentre la mitra è sorretta da due angioletti che si frappongono fra il santo e sua madre. Altri personaggi alle spalle rivolgono la loro devozionale attenzione alla Vergine fra cui un angelo. Altri angioletti assistono incuriositi alla scena appoggiandosi su delle nuvole che appaiono dietro una tenda, che viene scostata da un angelo alato.
Il duomo d'Assisi, noto anche col nome di cattedrale di San Rufino, è la chiesa madre della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. L'edificio sorge nell'omonima piazza, creata in epoca romana, forse il foro della città romana di Asisium. Gli storici medioevali affermano che in questo sito sorgeva un tempio romano dedicato alla Bona Mater. La fondazione della chiesa attuale risale probabilmente all'VIII secolo, ma venne rifatta una prima volta da Ugone, che nel 1036 le attribuì il titolo di cattedrale. Nel 1140 fu avviata una nuova ricostruzione su progetto di Giovanni da Gubbio, ma solo nel 1228 si arrivò alla consacrazione dell'altare maggiore, con papa Gregorio IX. Finalmente nel 1253 Innocenzo IV consacrò l'intera chiesa ormai completata. Nel 1571 l'interno della cattedrale fu ristrutturato su progetto di Galeazzo Alessi.
La facciata della cattedrale è una delle opere più significative del romanico "umbro". La fascia inferiore risale al XII secolo, con tre portali fiancheggiati da leoni e grifi scolpiti. Il portale centrale presenta decorazioni con rilievi di tralci, girali, figure allegoriche e animali mostruosi. La sua lunetta ospita il Cristo in trono entro un clipeo, tra il sole, la luna, la Madonna che allatta e San Rufino. Sopra i portali si sviluppa una fascia orizzontale con figure di animali e mensole con teste umane e zoomorfe. Alla sinistra della facciata si alza il maestoso campanile romanico, risalente in gran parte all'edificio di Ugone.