Contenuto
Percorso : HOME > Iconografia > Pittori > Elenco > Settecento: Pietro Antonio UgoliniPITTORI: Pietro Antonio Ugolini
La Madonna della Cintura con i santi Agostino e Monica
PIETRO ANTONIO UGOLINI
1750-1770
Mondavio, chiesa dei santi Pietro e Paterniano
La Madonna della Cintura con i santi Agostino e Monica
Sulle pareti laterali dell'abside, di fianco all'altare maggiore, sono collocati due ovali settecenteschi del pittore pergolese Pietro Antonio Ugolini. Entro cornici in stucco sono disposte due tele, di cui la tela a sinistra raffigura la Madonna della Cintura che offre il sacro cingolo ad Agostino e Monica.
Interessante è il gioco di mattonelle del pavimento con i colori arancio e grigio, che danno una vivace tonalità luminosa in contrasto con i toni scuri dell'apparizione della Vergine. La Madonna è seduta su una nuvola grigia e tiene fra le braccia il Bambino. Ella volge lo sguardo ad Agostino e nello stesso tempo allunga il braccio destro offrendo al santo il sacro cingolo, che costituisce un elemento distintivo dell'ordine che si richiama ad Agostino. Il santo, inginocchiato su una predella rivolge il suo sguardo devoto verso la Vergine ed allarga le braccia in segno di accoglienza. indossa il piviale e porta gli attributi della sua dignità episcopale. Una semplice mitra gli copre la testa e con la mano destra regge il bastone pastorale.
Ai suoi piedi, sulla predella sono seduti due angioletti, di cui uno regge un libro aperto e l'altro indica con la mano sinistra un passo del testo che Agostino ha scritto.
A destra, su un livello superiore, sta raccolta in preghiera Monica che poggia entrambe le mani sul petto e osserva con devozione il cingolo che gli viene offerto dal bambino. Monica indossa la nera tunica delle suore che si richiamano alla regola agostiniana.
In alto, in un cielo che illuminato dalla luce che emana dalla Vergine, appaiono varie teste di angioletti che seguono e partecipano alla scena.
L'originaria cappella di san Paterniano è attestata nel 1444 ed era costituita da una struttura di piccole dimensioni, dotata di tre altari e priva di pitture. Due erano le chiese presenti a Mondavio in quel secolo dedicate rispettivamente a San Pietro e a San Paterniano, ma nel 1449 tutte le attività della prima vennero trasferite nella seconda. Quest'ultima divenne sempre più importante soprattutto dopo che nel 1486 ricevette molti beni già appartenuti al soppresso monastero di Santa Chiara. Nel 1563 la vecchia chiesa fu demolita e si costruì la nuova parrocchiale per volere di don Pietro Antonio Genga e su progetto di suo nipote Bartolomeo Genga. Una epigrafe che reca la scritta "PETR(US) ANT(ONIUS) GENGA URBINA(S) PLEB(ANUS) PROPRIO AC PUBBLICO ERE A(NNO) D(OMINI) FUNDA VIT 1563" ricorda questo evento. Papa Benedetto XIV nel 1741 elevò la chiesa al rango di collegiata e negli anni successivi l'interno fu abbellito e provvisto di cappelle laterali. Nel 1754 avvenne la posa della prima pietra della torre campanaria, disegnata da Melchiorre Pagani
Pietro Antonio Ugolini
Nato a Pergola nel 1710, dove probabilmente decedette attorno al 1780, Ugolini è documentato a Perugia tra il 1733 e il 1735. Fu allievo e collaboratore del più noto pittore pergolese Giovan Francesco Ferri (Pergola 1701- Urbania 1775). Ricevette committenze per diverse chiese dell'Umbria, delle Marche e della Romagna. A Pergola, dove svolse gran parte della sua attività, sue sono le due grandi tele del presbiterio del Duomo, raffiguranti il Martirio e l'Arrivo dei Santi Protettori. Una Via Crucis, oggi conservata nella Cattedrale di Urbania, fu realizzata in origine da Ugolini nel 1757 per l'oratorio domestico della famiglia Materozzi di quella città, eretto dal conte Alessandro nel 1738. Queste opere di Urbani tradiscono una più convincente messa in scena dei personaggi che, disposti quasi sempre attorno alla figura di Cristo, suggeriscono una maggiore spazialità e profondità di campo. Sono intessute di un classicismo che affida ai volti degli aguzzini espressioni fin troppo pietose e addolcite.