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Romualdo maria da S. Gaetano: Dell'eloquenza di S. Agostino

Il passo che cita i luoghi "agostiniani" milanesi

Il passo che cita i luoghi "agostiniani" milanesi

 

 

 

VITA DEL SANTO PADRE AURELIO AGOSTINO VESCOVO D'IPPONA DOTTORE DI SANTA CHIESA SCRITTA DA S. POSSIDIO

ricorretta nel Testo e nelle Note

 

a cura di Fr. Romualdo Maria da S. Gaetano Agostiniano Scalzo

1780

 

 

Nel primo capitolo del libro vengono ricordati alcuni luoghi legati alla "tradizione agostiniana" milanese che sono riferibili a vari episodi narrati da Agostino nelle Confessioni. Questo "ricordo" era ancora vivo nel 1780 quando il frate agostiniano scalzo milanese Romualdo Maria da S. Gaetano traduce con un corposo corredo di annotazioni la Vita di Agostino narrata da Possidio.

 

 

Il questa vie [della Nostra CittÓ di Milano] per conservare la memoria dell'eloquenza e Conversione di S. Agostino qui ammirate nella Piazza detta de' Mercadanti, accanto alla Gran Porta che apre l'eserta verso Porta Vercellina nella Contrada, detta de' Ratti, si vede collocata la Statua di cesso lui coll'iscrizione: Augustinus hic humana docens Divina didicit, al pari di quella del Poeta Antonio Gallo.

(Lattuada, Descrizione di Milano p. 5)

Nel recinto del Monastero de' PP. Cisterciensi di S. Ambrogio maggiore si ha una piccol ben intesa Chiesa per conservare la memoria del luogo, ove dicesi aver il S. P. Agostino udita quella voce del Cielo Tolle lege, Tolle lege, cje l'eccit˛ alla Lettura dell'Epistole di S. paolo, e alla totale Conversione a Dio; ed altra per conservare la memoria del di lui Battesimo.

Questo unitamente alla mirabile sua Conversione si enuncia nel Martirologio Romano al di 5 maggio nel quale se ne celebra la festivitÓ nell'Ordine Agostiniano, e se ne fa solenne commemorazione nel Messale Ambrosiano, e se ne fa l'uficio in varj luoghi.