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Percorso : HOME > Iconografia > Pittori > Elenco > Cinquecento: Luca CattapanePITTORI: Luca Cattapane
Agostino e il bambino sulla spiaggia
CATTAPANE LUCA
1599
Ospedaletto Lodigiano, chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Agostino e il bambino sulla spiaggia
Questo dipinto murale, che si trova nella Cappella dei santi Gerolamo ed Agostino della chiesa parrocchiale di Ospedaletto Lodigiano, è stato realizzato con la tecnica ad affresco misura cm 95x82 ed è datato 1599. Il suo autore è il pittore Luca Cattapane, esponente di una bottega cremonese di fine Cinquecento. Il soggetto del dipinto raffigura un leggendario episodio legato alla figura di Agostino.
Su uno sfondo che propone un orizzonte ampio con una città lontana che si erge su una altura nei pressi della foce di un fiume giunto al mare, si sviluppa la scena principale che vede protagonisti Agostino e un fanciullo con l'aureola in testa che ha in mano un cucchiaio. Agostino con l'indice della mano indica un buco che contiene dell'acqua e con la torsione del capo pare voglia interrogare il fanciullo su quanto sta cercando di fare.
L'episodio descritto in questa leggenda è abbastanza noto: Agostino, grande indagatore del mistero della Trinità, un giorno passeggiava per una spiaggia quando incontrò un bambino-angelo che con un cucchiaio prendeva dell'acqua di mare e la versava in una piccola cavità nella sabbia. Alla domanda del Santo su che cosa stesse facendo, il bambino avrebbe risposto che voleva porre tutto il mare dentro quel buco. Quando il Santo gli fece notare che ciò era impossibile, il bambino avrebbe replicato che così come non era possibile versare tutto il mare dentro la buca allo stesso modo era impossibile che i misteri di Dio e della SS. Trinità entrassero nella sua piccola testa di uomo.
La cappella dedicata ai due santi protettori Agostino e Girolamo è la terza a sinistra ed è ornata dalla pala di Luca Cattapane con i santi Gerolamo e Agostino. Cattapane, che era stato allievo del Campi, realizzò per l'altare una copia della pala del maestro, invertendo però la disposizione dei due soggetti e ponendo al centro un angioletto che sorregge il pastorale.
Cattapane è considerato da vari storici dell'arte un pittore mediocre, soprattutto negli affreschi. Pur allievo dei Campi, nelle sue opere si rivela un rappresentante di media levatura nell'ambito dell'orizzonte pittorico lombardo sul finire del Cinquecento.
Luca Cattapane
Nonostante abbia realizzato molti lavori a Cremona, dove nacque prima del 1560, sono scarse le notizie che riguardano la sua vita. Antonio Campi, nel 1585, lo dice giovane amatore dell'arte, discepolo di Vincenzo Campi.
Nel duomo di Cremona si conservano una Crocifissione con i santi Fermo, Girolamo e papa Gregorio XIV (1593) e una Madonna in gloria tra Gregorio XIV e i santi Paolo Eremita ed Antonio abate (1593). Nella chiesa di S. Domenico affrescò quattro Storie della Vergine nella volta all'entrata della cappella del Rosario; in quella di S. Bartolomeo, chiesa ormai soppressa, nella cupola della cappella del Carmine dipinse l'Incoronazione della Vergine. Nella chiesa di S. Pietro al Po collaborò con altri artisti, tra cui Cristoforo Magnani, il Somenzo, Andrea Mainardi, il Malosso ed Ermenegildo da Lodi, alla decorazione a fresco delle navate laterali. Nella chiesa di S. Lorenzo eseguì una Madonna in gloria tra san Francesco ed un vescovo. A Piacenza, nella chiesa del S. Sepolcro, è conservata una tela che raffigura una sua Resurrezione. Dipinse anche affreschi perduti sulle facciate di varie case di Cremona. Morì dopo il 1597.