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PITTORI: Luca della Robbia

Agostino con due angeli

Agostino con due angeli

 

 

LUCA DELLA ROBBIA

1464-1472

Firenze, Cattedrale di Santa Maria in Fiore

 

Agostino con due angeli

 

 

 

Nella prima formella in basso dell'anta destra della porta bronzea della sagrestia nord si trova questa raffigurazione di Agostino con due angeli. Il santo, in vesti episcopali con la mitra in testa sta scrivendo con una penna su un foglio, che viene retto da un angelo con il capo chino. Agostino tuttavia volge il suo sguardo pensieroso ed attento ad un altro angelo, ritto in piedi dinanzi a lui, che con l'indice della mano destra gli indica un passo su un libro aperto che regge con la mano sinistra.

Il santo è seduto in cattedra e esprime una forte dinamicità nei suoi movimenti, che ce lo fotografano vivo ed attivo nel suo operare.

 

Le porte bronzee della Sagrestia Nord detta anche Sagrestia delle Messe o dei Servi della Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze furono commissionate il 28 febbraio 1445 a Michelozzo di Bartolomeo, Luca della Robbia e Maso di Bartolomeo. Progettazione e scultura furono condotte in collaborazione da Luca della Robbia, responsabile delle figure in rilievo, Michelozzo e Maso di Bartolomeo. L'accordo fu siglato nel 1445, e l'opera fu portata a termine negli anni successivi tanto che il completamento si colloca attorno al 1464-1472 per alcune rifiniture e formelle). I battenti in bronzo raffigurano quadri e rilievi con la Madonna col Bambino, i Profeti, i Evangelisti e i Dottori della Chiesa, fra cui Agostino, inseriti in severi riquadri geometrici rinascimentali. Ora si trovano all'interno del Duomo di Firenze e chiudono l'accesso alla Sagrestia Nord, situata sotto la Cantoria di Luca della Robbia, contrapposta alla Sagrestia Sud o dei Canonici.

 

 

 

Luca della Robbia

 

Luca della Robbia nacque a Firenze fra la fine del Trecento e l'avvio del Quattrocento. Nella sua vita longeva produsse numerose opere sia come scultore, che ceramista ed orafo. La sua arte si espresse nelle forme del classicismo più puro, caratterizzato da uno stile di grande rigore formale e attenta cura nelle rifiniture e nei dettagli. Perfezionò la tecnica della terracotta invetriata, avviando nella sua bottega una produzione che riscosse un grandissimo successo non solo per la equilibrata fusione tra pittura e scultura, ma anche per la eccezionale resistenza nel tempo dei manufatti agli agenti atmosferici.

Le sue opere, come le raffinate Madonne, i ritratti sotto forma di busti e le scene religiose, esprimono con grazia la bellezza e la forza espressiva delle opere contemporanee di altri grandi artisti come Donatello, Verrocchio e Filippo Lippi. La sua prima realizzazione certa è la Cantoria per il Duomo, realizzata tra il 1431 e il 1438 e strutturata con una balconata dall'impianto classico, dove si inserivano sei formelle mentre altre quattro erano collocate tra le mensole. I rilievi raffiguravano passo per passo il salmo 150, il cui testo è riportato a lettere maiuscole sulle fasce in basso, in alto e sotto le mensole, con gruppi di giovani che cantano, danzano e suonano, dalla composta bellezza classica, animata da un'efficace naturalezza.

Luca morì nella città natale nell'anno 1485.