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1979 : Giornata agostiniana a Trivero

Mons. Carlo Marcora, con mons. Sergio Varesi e Virginio Pozzi presidente dell'Istituto dei Ciechi di Milano

Mons. Carlo Marcora, con mons. Sergio Varesi e Virginio Pozzi

 

GIORNATA AGOSTINIANA A TRIVERO

16 settembre 1979

Dal Notiziario Parrocchiale, anno VI, n. 65, ottobre 1979

relazione di Ernesto Cattaneo

 

 

 

Come era stata programmata, si Ŕ svolta il giorno 16 settembre 1979 a Trivero, la giornata di incontro e di studio Agostiniana.

E' la prima volta che la nostra Associazione organizza una giornata di studio dedicata a S. Agostino e posso dire che i partecipanti molto numerosi sono stati protagonisti di una presa di posizione della nostra comunitÓ parrocchiale che, di fronte al problema della conoscenza di un grande Santo come S. Agostino, ha risposto con coraggio, sfatando chi affermava che la gente di fronte a queste cose non partecipa.

La Casa Brovarone di cui siamo stati ospiti ci ha accolti gentilmente, mettendoci a nostro agio in modo che la giornata si svolgesse secondo il programma stabilito.

L'oratore della giornata Ŕ stato Monsignor Marcora, Dottore e Professore della Biblioteca Ambrosiana di Milano, insigne ammiratore di S. Agostino e storico illustre, il quale ha tenuto la sua prima relazione al mattino illustrando con profonda competenza e grande conoscenza la figura di S. Agostino come Uomo, come Pastore, come Mistico.

E' stato seguito attentamente dai partecipanti assaporando la profonditÓ del pensiero, reso per˛ assimilabile a tutti e dando margine alle domande dei partecipanti, a cui rispondeva con semplicitÓ e chiarezza.

Al termine della riunione Ŕ stata celebrata la S. Messa nella cappellina della casa seguita da tutti i partecipanti, chiudendo nella preghiera la prima parte della giornata.

Il pranzo ha ravvivato un po' tutti ed il buon vino ha riscaldato gli animi infreddoliti dalla giornata piuttosto grigia e fredda, dando sfogo anche ai canti che di solito non mancano mai nei nostri incontri.

Vi Ŕ stata in seguito una pausa di ristoro, ma non sono mancati anche in questo momento chi ha saputo intavolare un discorso con Mons. Marcora il quale rispondeva con grande saggezza e competenza.

Alle ore 15 ci siamo di nuovo riuniti nella sala al piano superiore per la conclusione e qui Ŕ bene sottolineare come Mons. Marcora tralasciando ogni schema, ha parlato a noi col cuore e coll'anima del Sacerdote, che di fronte ai grandi problemi che travagliano il mondo e la vita di ogni uomo, ha saputo sintetizzare meravigliosamente il tempo di S. Agostino col nostro tempo, portandoci a contemplare il disegno di Dio che opera nel mondo contemporaneo.

Concluse quasi con una vena poetica, invitando noi di Cassago" che abbiamo avuto la fortuna di ospitare un cosý grande Santo (e Lui ne Ŕ convinto) a voler approfondire il suo pensiero e meditarlo, ed invitandoci a guardare dal nostro Cassago i monti che ci circondano, pensando a S. Agostino che nel suo ritiro a Cassago ha guardato con profonda contemplazione, pensando al Suo Creatore a cui si stava avvicinando.

Da queste pagine ringrazio Mons. Marcora per essere venuto con noi pur essendo in non buone condizioni di salute e voglio augurarmi di poterlo avere presto ancora con noi cassaghesi ai quali Ŕ molto legato come nel secolo scorso era legato a noi di Cassago fino a prendere le nostre difese il dotto Monsignor Biraghi, anche Lui stimatissimo Prof. e Dottore dell'Ambrosiana di Milano.

Ormai la giornata volgeva al termine, ma prima di lasciare la casa che ci aveva cosý bene ospitati, il Panzeri ha intrattenuto il gruppo proiettando le diapositive da lui fatte a Cassago in diverse circostanze, facendoci ammirare gli angoli pi¨ suggestivi del paese con dei notturni veramente belli, ed i famosi ź Caregnum del Salvadur ╗ che attualmente si trovano all'ingresso del cimitero di Sirtori. Come siano arrivati fin lass¨, non lo sappiamo nemmeno noi, ma sarÓ un motivo per approfondire come mai siano finiti in altre mani.

Lasciammo Trivero tentando di arrivare in cima alla panoramica legna per poter ammirare le bellezze di questa zona, ma il tempo non ce lo ha permesso e ci siamo diretti sulla via del ritorno.

Voglio sperare che a questo nostro primo incontro, ne seguano degli altri per approfondire sempre pi¨ la conoscenza del nostro Santo compatrono.