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Ignazio Cant¨: Guida pei monti della Brianza e per le terre circonvicine

Immagine di Ignazio Cant¨

Immagine di Ignazio Cant¨

 

 

 

SANT'AGOSTINO A CASSAGO L'ANTICO CASSICIACO

di Ignazio Cant¨

Estratto da Guida pei monti della Brianza e per le terre circonvicine, 1837

 

 

 

"Uscendo da Barzan˛, dalla parte d'occidente, si arriva ad un trivio d'onde, prendendo la strada pi¨ ascendente, costrutta nel 1826, si sale a Cremella, ove i Kramer possiedono un giardino all'inglese, e nel giÓ convento delle monache, fondato dalla regina Teodolinda, hanno una fabbrica di cotone. Di lÓ si progredisce a Cassago, che molti pretendono sia il Cassiciaco, dove si ritir˛ Sant'Agostino presso Verecondo grammatico, mentre si preparava al battesimo ..."

 

Con queste parole si esprime nel 1837 Ignazio Cant¨ quando accenna a Cremella in una pagina del suo agile e simpatico volumetto "Guida pei monti della Brianza e per le terre circonvicine".

Cremella, che pure vantava la presenza di un antico monastero, Ŕ in pratica un paese di passaggio fra Barzan˛ e Cassago grazie alla strada, oggi alberata, che scollina proprio lÓ dove le case si fanno pi¨ numerose.

Cassago Ŕ famoso perchÚ molti credono che sia l'antica localitÓ romana dove Agostino soggiorn˛ nella villa dell'amico Verecondo.

 

Ignazio Cant¨ nacque a Brivio nel 1810 e ricevette il nome di battesimo dal nonno paterno. La fama del fratello Cesare, assai pi¨ famoso per cultura e per vastitÓ di interessi, ne ha oscurato il nome e l'opera, tanto che di Ignazio ben pochi conoscono la vita e l'impegno letterario. Parecchi dizionari nemmeno lo citano e perfino l'Enciclopedia Treccani ne parla sommariamente. Tuttavia Ignazio Cant¨ resta, nel panorama culturale italiano dell'Ottocento, se non un protagonista di certo una personalitÓ di rilievo, impegnata non solo nella narrativa, ma anche nella ricostruzione di vicende storiche, come dimostra una sua fatica, ancor oggi interessante e ricca di spunti, intitolata Le vicende della Brianza e dei paesi circonvicini, opera in due volumi edita a Milano negli anni 1836-1837.

Muore a Monza nel 1877.