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Antonio Sassi: Historia Litterario-typographica mediolanensis

La facciata della Biblioteca Ambrosiana a Milano

Entrata della Biblioteca Ambrosiana

 

 

 

HISTORIA LITTERARIO-TYPOGRAPHICA MEDIOLANENSIS

di Antonio Sassi

da Bibliotheca Scriptorum Mediolanensium, Milano 1745, tomo I vol. XVI di F. ARGELATI

 

 

 

 

... Ipse Augustinus ... cum ad Brianteos colles se recipiens piis meditationibus Autumni bimestre impenderet ...

 

 

 

La citazione del Prefetto dell'Ambrosiana Antonio Sassi, che la scrisse nella sua opera Historia Litterario-typographica mediolanensis, fu ripresa dall'Argelati nella sua rassegna degli autori milanesi dal titolo Bibliotheca Scriptorum Mediolanensium che pubblic˛ a Milano nel 1745. Giuseppe Antonio Sassi e Filippo Argelati, il letterato bolognese che a Milano seguiva direttamente la pubblicazione, diedero alle stampe il testo il Chronicon di Romualdo Salernitano. Il bolognese Filippo Argelati (1685-1755), amico di Ludovico Antonio Muratori e di Giuseppe Antonio Sassi, prefetto dell'Ambrosiana, riuscý nel 1721 a costituire in Milano una societÓ di undici nobili, che dal luogo della tipografia (posta al pianterreno di palazzo reale) prese il nome di SocietÓ Palatina. Molte opere uscirono da questa tipografia. Tra le pi¨ importanti viene ancora oggi ricordata la Bibliotheca scriptorium Mediolanensi. Questa Ŕ la prima edizione, in due volumi, dedicata a Maria Teresa d'Austria. Si tratta in realtÓ di un catalogo, con brevi notizie biografiche, delle opere edite ed inedite degli scrittori milanesi. Un lavoro meramente compilatorio che per˛ dÓ concreta esemplificazione delle doti di ricercatore e di esperto bibliografo dell'Argelati.

Di Sassi ricordiamo anche le opere Vindiciae de adventu Mediolanum s. Barnabae apostoli (Milano 1748), ripubblicato successivamente con numerazione autonoma in testa a Sassi, Archiepiscoporum Mediolanensis series, I, Mediolani, 1755. Di antonio sassi la biografia migliore rimane quella di B. Oltrocchi, De vita et scriptis I. A. Saxi, premesso a sassi, Archiepiscoporum Mediolenensium series, I. Notizie sulla sua attivitÓ e le sue opere, si trovano pure in Sassi Giusepep Antonio, in NBG, XLIII, Parigi 1864, coll. 349-350. Ancora in F. Cusani, Storia di Milano, IV, Milano 1865 a pag. 237; L. Vischi, La SocietÓ palatina, ASL, 7 (1880), pp. 391-556; Ceruti, Biblioteca, pp. 183-184; E. Belgioioso, Guida del Famedio nel Cimitero Monumentale, Milano 1888; Castiglioni, I Prefetti, pp. 406-409; Seregni, La cultura milanese, pp. 573-574; Bertelli, Erudizione e storia, indice; G. Soldi Rondinini, L'interpretazione del Medioevo nella storiografia milanese del Settecento, ASL, 101 (1975), pp. 57-58; A. Annoni, Storia e storiografia nell'Illuminismo lombardo, ASL, 101 (1975), pp. 160-176. Certamente superiore al Sormani, il Sassi non appare tuttavia oggi all'altezza della reputazione di cui godette in bita; soprattutto la sua indubbia erudizione fu raramente accompagnata da eguale senso critico. Delle sue opere per˛ l'Historia literario-typographica Mediolanensis ab anno MCDLXV ad annum MD nunc primum edita una cum indicibus necessariis locupletissimis, pur con inevitabili errori, resta un insostituibile punto di riferimento per la storia del primo affermarsi della stampa a Milano.