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san Nicola da Tolentino nell'arte: volume terzo

La copertina del libro di Vigini

La copertina del libro

 

 

 

 

SAN NICOLA DA TOLENTINO NELL'ARTE

Volume terzo

Dal Settecento ai nostri giorni

 

 

 

Il corpus iconografico di san Nicola da Tolentino giunge alla sua conclusione con questo terzo volume. La scansione cronologica ci conduce adesso fino agli anni che noi stessi stiamo vivendo e spazia, come nel volume precedente, fra l'Europa e le Americhe. L'estensione devozionale dell'immagine, affidata negli ultimi due secoli ad un repertorio iconografico ormai consolidato e la partecipazione di una committenza quanto mai dilatata, ha certamente precluso una completezza di questo corpus al 100 % ma non c'Ŕ dubbio che la documentazione raccolta Ŕ largamente soddisfacente e indicativa per seguire la sua secolare storia che da Tolentino e dall'Italia centrale ha solcato gli oceani e ha raggiunto i nuovi mondi.

Con la pubblicazione di questo terzo volume del corpus iconografico di san Nicola da Tolentino si conclude una iniziativa per gli studiosi di storia dell'arte, della pietÓ e del culto del Tolentinate. Vanno rilevati in proposito di questa silloge alcuni significativi elementi: innanzitutto l'arco cronologico che dal Settecento giunge sino al'inizio del terzo millennio: quindi l'area geografica che include il censimento delle opere presenti nel continente europeo dalla antiche radici religiose (Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Penisola Iberica, Regno Unito, Repubblica Ceca) ma allarga l'indagine ai paesi del Nuovo Mondo (dagli Stati Uniti all'Argentina, al Messico, all'Ecuador, al Venezuela, al Per¨, alla Colombia, al Brasile, alle Filippine); infine il recupero di altre opere dei secoli precedenti che contribuisce al provvido aggiornamento di repertori di questo tipo considerati non a caso opere aperte.

Ed Ŕ proprio questa ricognizione della iconografia nicoliana entro altre realtÓ geostoriche di nuova evangelizzazione a renderci avvertiti dell'impegno dei missionari agostiniani nella diffusione del culto di un santo che maggiormente interpreta i caratteri originari della loro professione monastica e altresý della semplicitÓ del messaggio religioso e della proposta cristiana di cui erano portatori e che il Taumaturgo marchigiano aveva fatto propria nella sua vita.

Nella rinnovata temperie degli studi agiografici, questo repertorio si inserisce con una sua specificitÓ qualitativa e quantitativa avvalorata ancor pi¨ dalla contemporanea pubblicazione dell'edizione critica della Historia beati Nicolai de Tolentino di Pietro da Monterubbiano a cura di Francesco Santi.

 

Dalla prefazione al libro del prof. Cosimo Damiano Fonseca

Edizioni Biblioteca Egidiana, 2007