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Maria Scalisi: LA BELLEZZA IN AGOSTINO D'IPPONA

La copertina del libro di Maria Scalisi

La copertina del libro

 

 

 

 

LA BELLEZZA IN AGOSTINO D'IPPONA

Poter educare attraverso il bello sensibile al Bello Immutabile

 

di Maria Scalisi

 

 

Segnaliamo il libro di Maria Scalisi, La Bellezza in Agostino d'Ippona, poter educare attraverso il bello sensibile al Bello Immutabile, con il quale l'autrice voluto ricostruire il De pulchro et apto di Agostino.

Il libro Ŕ un'opera sistematica in cui si porta ad unitÓ il pensiero di Agostino d'Ippona sulla Bellezza. La ricerca inizia con lo studio dell'antichitÓ classica, ritenuta meta necessaria e obbligata, per capire come, attraverso l'ereditÓ platonica, aristotelica e plotiniana, si Ŕ avuta la progressiva trasformazione dei concetti agostiniani inerenti all'idea del Bello e della Bellezza.

Viene sviluppata la riflessione metafisica sulla bellezza presente nella struttura del cosmo, insieme all'ascesa bella e sofferta dell'animo di Agostino. Una ricerca cosý vissuta nell'uomo interiore tra VeritÓ e Bellezza, tra segni e simboli, con una scala di valori sempre pi¨ crescenti e totalizzanti.

 

L'uomo ha un grande bisogno di bellezza, come ha bisogno d'amore e di veritÓ. Ŕ per questa via che, amando le bellezze dell'arte e le bellezze create, riflesso della Bellezza increata, noi possiamo aiutare a realizzare il progetto di Dio. L'importante Ŕ che l'uomo non opponga resistenza e si metta in un cammino di ricerca che, attraverso la via delle bellezze del mondo sensibile, lo conduca a quella del mondo interiore dello spirito, per poi arrivare a Dio, ragione e fondamento di tutto ci˛ che esiste.

La bellezza ci cambia nel profondo, ma non bisogna temere questo cambiamento perchÚ la Bellezza, una volta che si Ŕ compresa, appare come tenue fiore dal profumo delicato e porta in sÚ la forza dell'amore, che non offende, ma esalta la nostra libertÓ. La bellezza non Ŕ solo pensiero razionale; essa supera la razionalitÓ e quindi esige un pensiero trascendente che riesca a vedere, come in uno specchio, attraverso la forma bella, lo splendore dell'UnitÓ, della BontÓ e della VeritÓ. Per sostenere questo discorso Maria Scalisi ha visitato alcuni filosofi dell'antica Grecia quali Platone ed Aristotele ed il neoplatonico Plotino, conoscendo cosý il loro pensiero sulla bellezza e l'arte.

Ammirando le bellezze della natura possiamo fare l'esperienza della Bellezza "tanto antica e sempre nuova" (Conf. 10, 27, 38) che Agostino am˛ anche se "tardi" (Conf. 10, 27, 38). Lo scopo di questa ricerca Ŕ pedagogico, poichÚ non possiamo vivere senza Bellezza; per questo ci nutriamo delle bellezze che ci circondano, con la certezza che abbiano un carattere di rimando, in modo da essere rapiti dalla Bellezza stessa. Dunque: la bellezza Ŕ via al mistero di Dio!

(dalla Prefazione di Lorenzo Dattrino)

 

 

Introduzione

La bellezza nella filosofia antica

1. Elementi dalle opere di Platone (428-347 a.C.)

2. Elementi dalle opere di Aristotele (384-322 a. C.)

3. Elementi dalle opere di Plotino (204 - 270 d. C.)

Determinazioni dell'Essere

 

Capitolo I

La bellezza in Agostino

Preliminari

1.1. Scritti di Agostino sull'estetica

1.2. Il bello secondo ordine, numero, peso, misura, armonia

1.3. La bellezza del Creatore dalle creature

1.4. Il corpo umano: una nota di Bellezza

 

Capitolo II

La bellezza della veritÓ

Preliminari

2.1. L'uomo e la bellezza dell'interioritÓ

2.2. La bellezza del figlio di Dio

2.3. La bellezza di Cristo crocifisso

2.4. La bellezza di Maria Madre del Redentore

 

Capitolo III

La bellezza dell'amore Teologale

Preliminari

3.1. La bellezza del cristiano

3.2. La bellezza dei martiri nella vita cristiana

3.3. La bellezza dello Sposo per la sposa

3.4. La bellezza dell'amore che viene dallo Spirito

 

Conclusioni

Bibliografia

 

 

Aracne Editrice 2009

pag. 184  € 13,00