Percorso : HOME > Editoria > Luigi Manca

Agostino: Luigi Manca

Immagine del libro di Luigi Manca

La copertina del libro

 

 

 

 

LUIGI MANCA

Credendo amiamo. La fede raccontata da Agostino

Edizioni Vivere In, Monopoli (BA) 2012

 

 

 

L'autore ripercorre l'esperienza e l'insegnamento sulla fede di Agostino, prima prete e poi vescovo d'Ippona, tutto proteso alla crescita della vita cristiana nelle comunitÓ d'Africa.

I testi che vengono presi in considerazione, sui quali l'Autore riflette e fa riflettere, toccano gli aspetti nevralgici della fede cristiana: il rapporto tra fede e ragione, i contenuti della fede espressi dal Simbolo, la centralitÓ del mistero pasquale, la suprema testimonianza di fede nel martirio.

Attraverso gli scritti esaminati traspare il genio del pi¨ grande teologo, catechista e predicatore dell'Occidente cristiano. Colpisce la semplicitÓ e l'immediatezza con cui il Vescovo d'Ippona Ŕ in grado di mettere i fedeli a contatto vivo con le veritÓ pi¨ ardite e profonde della fede.

Questo libro Ŕ stato scritto con il desiderio e l'intento di offrire la testimonianza e l'insegnamento di Agostino non come un pezzo di storia gloriosa della fede cristiana appartenente al passato ma come un modello che Ŕ pi¨ che mai attuale e uno stimolo per noi ad essere generatori e narratori di fede nell'oggi.

 

 

Vivere In, Monopoli 2012

pp. 176

 

 

 

Luigi Manca Ŕ nato a Trepuzzi (Lecce). Dal 25 ottobre 1973 Ŕ sacerdote della diocesi di Lecce. E’ stato arciprete parroco della parrocchia matrice "S. Maria delle Grazie" di Campi Salentina (Lecce). Attualmente Ŕ direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce, docente di patrologia presso lo stesso Istituto e presso la FacoltÓ Teologica Pugliese. Nel 2005 Ŕ stato nominato postulatore della causa di canonizzazione del Servo di Dio Mons. Nicola Riezzo e dal 2006 al 2009 Ŕ stato vicario episcopale per la cultura.

Dal 2010 Ŕ coordinatore della formazione permanente del clero diocesano. Fra i suoi interessi particolari emergono le ricerche su S. Agostino, su S. Massimo il Confessore e, pi¨ recentemente, su S. Girolamo.