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Servi di Dio dell'Ordine Agostiniano:  SEBASTIANO ELORZA ARIZMENDI

Sebastiano Elorza frate portinaio semplice e accogliente in un dipinto di Hajnal

 

Sebastiano Elorza frate portinaio semplice e accogliente

 

 

SEBASTIANO ELORZA ARIZMENDI

(1882 - 1942)

di M. A. Martin J¨arez  O.S.A.

 

 

 

La vita religiosa di questo fratello agostiniano trascorse nel monastero di S. Maria de La Vid (Burgos - Spagna). Lý visse per pi¨ di quarant'anni attendendo a quegli umili servizi che in un convento di circa un centinaio di religiosi erano richiesti ai fratelli. Per la maggior parte del tempo si occup˛ della portineria distinguendosi in special modo per l'attenzione prestata ai forestieri e ai poveri. Era nativo di Idiazabal (Guipuzcoa), nel nord della Spagna, dove vide la luce nel 1882.

A tre anni perse i genitori e fu educato dagli zii e con loro si dedic˛ ai lavori dei campi. A 17 anni entr˛ nel convento di La Vid. Uomo di riconosciuta nobiltÓ d'animo e di pietÓ. Silenzioso, timido, di carattere bonario, il lavoro quotidiano della portineria fu per lui l'occasione per esercitare il servizio e la generositÓ. Sapeva fare le cose pi¨ semplici ed elementari con una bontÓ e con un amore tali da infondere rispetto e venerazione a quanti trattavano con lui. E' ricordato soprattutto per il suo comportamento verso i poveri che frequentavano il convento per ricevere un po' di cibo e qualcosa per vestire. Uno dei religiosi che visse con lui, cosý lo rievoca: "Fra Elorza passava inavvertito negli orari che regolano la vita della comunitÓ, ma la sua figura giganteggiava ad ogni mezzogiorno, quando, senza sapere come, rimediava una porzione di cibo per i poveri che si avvicinavano al Monastero. Tempi quelli di molta fame e poco pane, che si moltiplicava, cosý almeno lo credevano ingenuamente, nelle mani caritatevoli del fratello e, insieme con il pane, la parola colma di tenerezza e di consolazione di chi viveva in profonditÓ la regola agostiniana: meglio aver meno bisogni che avere molte cose".

Non ebbe altro mondo che il suo Monastero e all'interno di esso la portineria. Le sue preoccupazioni ed i temi dei suoi colloqui non vertevano su altro se non sui poveri e sul lavoro, cui sempre attese con dedizione e allegria.

E' ricordata anche la sua sincera e profonda devozione all'Eucarestia e alla Madonna. Nel dicembre del 1942, il giorno 8, rese l'anima al Signore con quella dignitÓ che aveva sempre accompagnato la sua vita. I suoi resti mortali riposano nella chiesa del Monastero di La Vid. Il processo informativo diocesano si svolse negli anni 1968-71, nel 1973 fu aperto nella Congregazione dei Santi a Roma, e nel 1991 ottenne il decreto di validitÓ.

 

 

 

CAMBLOR L., OSA., De la porterýa al cielo. Vida ejemplar de un portero, Madrid 1966; RANO B., OSA., Elorza Arizmendi SebastiÓn, in BS. I App., Roma 1987, c. 444- 45; HOZ S. DE LA, OSA., Hno. SebastiÓn Elorza Arizmendi, agustino. Servidor de los pobres, Madrid 1990; Congregatio de Causis Sanctorum. Burgen. Beatificationis et canonizationis Servi Dei Sebastiani Elorza Arizmendi, laici professi OSA. (1882-1942). Positio super virtutibus et fama sanctitatis, Roma 1997.