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Chiese agostiniane IN Africa: Algeri

La chiesa di S. Agostino ad Algeri La chiesa di S. Agostino ad Algeri

La chiesa di S. Agostino ad Algeri

 

 

LA CHIESA DI SANT'AGOSTINO A ALGERI

 

 

 

La chiesa di sant'Agostino è stata costruita su un pendio, non lontano dalla riva. Il posto è tragicamente famoso poiché a pochi passi dalla porta Bab-Azoun i Cavalieri di Malta si sacrificarono nel 1541 per permettere il ritiro delle truppe di Carlo Quinto.

Questo luogo è stato occupato dal 1847 al 1865.

Dopo aver risolto tutte le difficoltà amministrative e finanziarie, il cardinale Arcivescovo di Algeri pose la prima pietra della costruzione l'8 maggio 1876. Durante i lavori il culto venne celebrato in una costruzione temporanea in legno, situato in rue Portalis. La costruzione vera e propria, progettata dall'architetto Chevalier, richiese un grande impegno finanziario.

Nel 1877 furono realizzati l'altare maggiore e due altari laterali dedicati alla Vergine e al Sacro Cuore, in marmo bianco, che furono offerti dalla Compagnia Comparat di Lione. Anche altre grandi città della Francia contribuirono alla costruzione della Chiesa di S. Agostino.

Un mosaico rosetta è stato posto nel coro della chiesa, in mezzo al pavimento di marmo bianco. Più tardi vennero introdotti degli elementi nella architettura dell'edificio con un chiaro riferimento allo stile berbero. Vennero realizzate anche le campane. Erano in numero di quattro: la prima è stata battezzata nel 1851 da Monsignor Pavy, vescovo di Algeri. Il suo nome: Louise-Josephine. Il suo peso: 390 kg. La sua nota: il do diesis. Le altre tre sono state battezzate nello stesso anno da Lavigerie, il giorno 11 dicembre 1878: Maria-Agostino, 992 kg; Charlotte-Rose, 595 kg, in fa diesis; Marie-Josephine, 564 kg, nota sol diesis. Cinque giorni dopo, il 16 dicembre, 1878, venne consegnata solennemente la Chiesa di S. Agostino, tra la soddisfazione generale.

Nel 1901 fu realizzato il bel pulpito in marmo policromo, quindi venne migliorata la decorazione delle pareti, si provvide all'installazione di una Via Crucis in mosaico, e, soprattutto, si procedette alla costituzione, su entrambi i lati del coro che dà accesso alla navata, tra due cappelle laterali, di quattro porte monumentali in ferro e rame, opere del fabbro di Petit-Monsigny.

Cinque sacerdoti hanno successivamente esercitato la loro carica nella parrocchia: innanzittutto P. Cailhol, che ebbe l'onore di ricevere il chiesa completata. Il suo successore, il signor Brunet, costruì il pulpito. Aveva tra i suoi vicari Bollon abate, dall'eloquenza sacra e polemica sulle questioni religiose. Dopo Brunet arrivò il canonico Laffitte, che era stato vicario di S. Agostino nel periodo 1874-1882. Vi tornò nel 1917. A lui si deve l'arrivo ad Algeri di un predicatore che ebbe grande successo: l'Abbé Desgranges. Giunse quindi P. Pezet, forse il più grande dei rettori della chiesa. Reggerà la cura per trentadue anni, fino al 1958. Quando era parroco, Padre Pezet ha dato un grande impulso al coro parrocchiale. L'organo di S. Agostino fu installato nel maggio 1883 dopo molte difficoltà.

La chiesa purtroppo venne chiusa dopo la partenza dei francesi e trasformata in moschea.