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CONVENTI agostinianI: Mantova

Chiesa e chiostro agostiniani di Mantova

La sagrestia della chiesa della SS. TrinitÓ a Mantova

 

 

CONVENTO DI S. AGNESE A MANTOVA

 

 

 

La chiesa ed il monastero di sant'Agnese sorsero nella cittÓ di Mantova nel 1248 per l'intervento degli Eremitani di sant'Agostino sul luogo dove prima sorgeva un piccolo oratorio, che sembrerebbe risalire al secolo VIII.

La nuova costruzione sorgeva fuori le mura di Mantova sulle rive del Lago di Mezzo, presso una grande "Ancona" paludosa che prese il nome da sant'Agnese.  Su quest'area, quando finalmente venne bonificata, sorse pi¨ tardi l'attuale piazza Virgiliana.

Qui vi morý il Beato Giovanni Bono. Attualmente il Monastero Ŕ sede del Museo Diocesano. Il Convento di S. Agnese venne soppresso nel 1775 quando, con decreto dell'Imperatrice Maria Teresa d'Austria, gli Agostiniani furono trasferiti nel Collegio dei Gesuiti (ora via Ardig˛ e sede dell'Archivio di Stato) intitolato alla SS. TrinitÓ, dopo la soppressione dei Gesuiti.

Il complesso abbandonato di S. Agnese fu utilizzato come magazzino militare per conservare il fieno. Successivamente conobbe altre destinazioni. La chiesa, acquistata dal signor Giacomo Malacarne all'inizio del XIX secolo, fu fatta abbattere dal proprietario nel 1806.

 

Non migliore sorte conobbe anche la nuova sede degli agostiniani alla TrinitÓ. Di tutto il complesso si conserva oggi la Sagrestia, dove gli Agostiniani, togliendo i busti dei precedenti Gesuiti (perchÚ soppressi da Papa Clemente XIV, Ganganelli) iscrissero i nomi di importanti cardinali agostiniani, tuttora ben visibili dopo il recente restauro. La loro permanenza Ŕ breve ma incisiva: per dare un segno forte della loro presenza i nomi dei padri Gesuiti raffigurati nei busti della sacrestia vengono sostituiti con altrettanti dell'Ordine agostiniano, riaffiorati sui cartigli dopo l'intervento di restauro (Enricus Norisius, Hieronymus Seriprandus, Alexander Oliva). Purtroppo l'arrivo del generale napoleonico Miollis a Mantova mise fine al Convento degli agostiniani posti nella chiesa della SS. TrinitÓ. Dalle fattezze della Sagrestia si possono dedurre la bellezza della chiesa stessa, costruita in precedenza dagli stessi gesuiti. Gli agostiniani vi rimasero per soli 23 anni, dal 1775 all'occupazione francese del 1798.