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CONVENTI agostinianI: Deliceto

Immagine del santuario della Consolazione a Deliceto

Il santuario della Consolazione a Deliceto

 

 

CONVENTO AGOSTINIANO DELLA CONSOLAZIONE A DELICETO

 

 

 

Verso la fine del Quattrocento, alcuni monaci dell'Ordine eremitano di sant'Agostino dell'Osservanza, guidati dal beato Felice da Corsano si stabilirono nel bosco in localitÓ Valle in Vincolis, a cinque chilometri da Deliceto. In questo luogo i frati edificarono un eremo e una chiesa dedicata a santa Maria della Consolazione. La sua fondazione si pone nel 1470 ad opera proprio del beato Felice da Corsano e grazie al contributo del marchese Piccolomini, feudatario del luogo. Il beato Felice da Corsano visse a lungo in una grotta fatta scavare sotto l'eremo, che esiste ancora oggi. Nel 1653 il convento venne soppresso per decreto di papa Innocenzo X. Dopo cinquanta anni di abbandono, nel 1702 il monastero venne riaperto, fino a quando, nel 1744 vi si stabilý sant'Alfonso Maria de' Liguori il santo fondatore dei Redenzionisti. Qualche anno dopo giunse al convento anche san Gerardo Maiella. In questo periodo l'edifico monastico si ingrandý fino a raggiungere le dimensioni attuali. Il convento divenne quindi collegio missionario e successivamente anche seminario teologico. Vi dimor˛ per cinque anni San Gerardo Maiella (1749-1754), che qui fece il suo noviziato, e grazie alla sua fama di santitÓ il convento divenne presto meta di pellegrinaggi. I Redenzionisti rimasero a Deliceto fino al 1866, quando a causa della soppressione e secolarizzazione dei beni ecclesiastici il convento divenne di proprietÓ dello Stato Italiano. Alla fine dell'Ottocento vi fu istituita una Scuola Agraria. Nel Novecento fu trasformato in un centro di rieducazione giovanile. A partire dal 1993 il convento ospita la ComunitÓ Mariana "Oasi della Pace".

Il patrimonio storico e artistico del santuario Ŕ notevole; all'interno della chiesa si possono osservare il mezzo busto in cartapesta "Hecce homo" modellato a mano da San Gerardo Maiella, diverse tele quali la "Madonna delle Grazie" e "San Michele Arcangelo", e la "Sacra tavola della Madonna della Consolazione" del 1400, fatta dipingere dal Beato Felice. Una leggenda popolare vuole che il celebre inno natalizio "Tu scendi dalle stelle" sia stato composto da sant'Alfonso de' Liguori proprio in Santa Maria della Consolazione.