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PITTORI: Sebastiano Taricco

Cristo in croce tra i santi Filippo Neri ed Agostino

Cristo in croce tra i santi Filippo Neri ed Agostino

 

 

SEBASTIANO TARICCO

1690-1700

Borgo San Dalmazzo, Cappella san Filippo Neri

 

Cristo in croce tra i santi Filippo Neri ed Agostino

 

 

 

Le prime notizie che riguardano la cappella di san Filippo Neri che venne fatta costruire dalla famiglia risalgono al 1710. Lo stemma di questa famiglia nobile che riporta la scritta Grandis grandiora è formato da tre stelle, tre monti e tre mari. Sull'altare si trova una bella tela opera di Sebastiano Taricco da Cherasco che raffigura il Cristo in croce tra i santi Filippo Neri ed Agostino. San Filippo Neri è raffigurato a sinistra in atteggiamento dolente sorretto benevolmente da un angelo. Agostino invece è inginocchiato a destra e guarda a viso aperto il Cristo in croce contemplando la sua passione. Indossa i paramenti episcopali con la mitra in testa e si sorregge con il bastone pastorale nella mano sinistra.

Una lapide murata nel fianco destro ricorda il sacerdote e avvocato Sebastiano Grandis che nel 1729 fondò una cappellania. L'inferriata di chiusura è ancora settecentesca.

 

 

Sebastiano Taricco

Nacque a Cherasco nel 1641 e probabilmente ebbe la sua formazione artistica a Torino, nell'orizzonte culturale e pittorico legato alla corte sabauda. Ben presto fece ritorno nel cuneese dove dipinse pale d'altare nella chiesa della Santissima Trinità di Fossano (1671) e decorò ad affresco della cupola della chiesa di Sant'Agostino a Cherasco (1676). I suoi migliori lavori sono gli affreschi per la cappella di San Benedetto nel Santuario di Vicoforte (1682), la decorazione di Palazzo Gotti a Cherasco e le decorazioni delle sale del piano nobile di Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio a Torino, dove realizzò con un ciclo di affreschi celebrativi dell'antico casato. La vena inventiva e la vivace gamma cromatica che utilizzò in provincia si affievolì notevolmente nelle opere che eseguì successivamente a Torino per committenti cittadini. In questi quadri la scenografia è più compassata e le tonalità sono più scure. Si conoscono parecchi esempi di questa produzione come l'Annuncio ai re Magi, nella cappella dei Mercanti; la Visione di sant'Ignazio; o l'Allegoria sacra a Palazzo Reale. Ristabilitosi nella provincia cuneese, Taricco si dedicò anche all'attività di architetto e di decoratore in stucco per la chiesa di Santa Maria del Popolo a Cherasco e per la chiesa della Santissima Trinità a Bra.

Taricco si spense a Torino nel 1710.