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Percorso : HOME > Iconografia > Pittori > Elenco > Seicento: Sebastiano TariccoPITTORI: Sebastiano Taricco
Agostino vescovo e Dottore della Chiesa
SEBASTIANO TARICCO
1682-1683
Fossano, chiesa di sant'Agostino
Agostino vescovo e Dottore della Chiesa
Agostino è raffigurato a mezzo busto, di tre quarti e occupa praticamente tutta la scena. Volge lo sguardo verso il basso, attento a leggere il libro aperto che tiene tra le mani. Il capo reca l'aureola dei santi. In testa porta la mitra episcopale di colore chiaro ornata da diadema. Indossa, sopra il camice bordato di pizzo, un piviale di damasco rosso con una fascia gialla. Lo sfondo è neutro di colore scuro per risaltare meglio l'immagine principale. La tela è collocata entro una cornice in legno intagliato e dorato di profilo e luce mistilinei, analoghi al perimetro della tela delle dimensioni di 66 cm in altezza e 73 in larghezza.
La tela apparteneva a una grande macchina d'altare commissionata dalla confraternita per la prima sede di culto, ricostruita tra il 1670 e il 1671 su progetto di Giovenale Boetto, nel 1681, forse in occasione dell'arrivo di nuove reliquie da Roma. A partire dal 1682 sono documentati i pagamenti al pittore Sebastiano Taricco, da parte di Carlo Francesco Pellazza, "per la pittura dell'Incona del quadro di mezzo et altri cinque posti sopra e attorno". A dicembre fu terminata la pala centrale e quella con raffigurata l'Adorazione dei Magi. Nel 1683 risultano terminate anche le quattro tele di formato minore. La pala centrale è andata dispersa a seguito dello smontaggio della macchina d'altare dopo la ricostruzione settecentesca della chiesa e la realizzazione di una nuova tela da riporre dietro il nuovo altare maggiore. Questa immagine di Agostino si colloca nel periodo in cui l'artista appare particolarmente influenzato dallo stile di fratel Andrea Pozzo.
Sebastiano Taricco
Nacque a Cherasco nel 1641 e probabilmente ebbe la sua formazione artistica a Torino, nell'orizzonte culturale e pittorico legato alla corte sabauda. Ben presto fece ritorno nel cuneese dove dipinse pale d'altare nella chiesa della Santissima Trinità di Fossano (1671) e decorò ad affresco della cupola della chiesa di Sant'Agostino a Cherasco (1676). I suoi migliori lavori sono gli affreschi per la cappella di San Benedetto nel Santuario di Vicoforte (1682), la decorazione di Palazzo Gotti a Cherasco e le decorazioni delle sale del piano nobile di Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio a Torino, dove realizzò con un ciclo di affreschi celebrativi dell'antico casato. La vena inventiva e la vivace gamma cromatica che utilizzò in provincia si affievolì notevolmente nelle opere che eseguì successivamente a Torino per committenti cittadini. In questi quadri la scenografia è più compassata e le tonalità sono più scure. Si conoscono parecchi esempi di questa produzione come l'Annuncio ai re Magi, nella cappella dei Mercanti; la Visione di sant'Ignazio; o l'Allegoria sacra a Palazzo Reale. Ristabilitosi nella provincia cuneese, Taricco si dedicò anche all'attività di architetto e di decoratore in stucco per la chiesa di Santa Maria del Popolo a Cherasco e per la chiesa della Santissima Trinità a Bra.
Taricco si spense a Torino nel 1710.