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CICLo AGOSTINIANo della Historia Augustini

Ora Nona: i monaci mangiano ed ascoltano pie letture, immagine tratta dalla Historia Augustini

Ora Nona: i monaci mangiano ed ascoltano pie letture

 

 

HISTORIA AUGUSTINI

1430-1440

Manoscritto 78A 19a Kupferstichkabinett di Berlino

 

Ora Nona: i monaci mangiano ed ascoltano pie letture

 

 

 

Il lettore o lector sopravanza i fratelli monaci seduti a tavola. Dall'alto della sua sedia legge un passo della Bibbia o pie letture a edificazione dei monaci. Costoro sono seduti a tavola. La tavola Ŕ imbandita con poche vettovaglie, qualche piatto e qualche bicchiere. Il tutto secondo lo spirito frugale richiesto dalla regola.

 

Nelle Lettere di Paolo c'Ŕ tutta una questione sul mangiare o sul non mangiare legata alla convivenza, nella primitiva comunitÓ apostolica, di due gruppi di cristiani: quelli che provenivano dal paganesimo e quelli che provenivano dal giudaismo. I cristiani che provenivano dal paganesimo avevano un certo regime alimentare; quelli invece che provenivano dal giudaismo facevano delle distinzioni: cibi puri, cibi impuri. Nella comunitÓ apostolica erano nati dei dissidi, perchÚ tutti i cristiani quando si dovevano trovare insieme per mangiare, litigavano per quello che c'era sulla mensa; certi ne potevano mangiare, certi no.

Paolo allora interviene e spiega che quando bisogna decidere di mangiare o non mangiare, quello che si deve seguire non Ŕ una regola decisa a priori su quello che sia bene o no, ma si deve seguire ci˛ che permette di vivere insieme nella caritÓ, ci˛ che edifica la convivenza comune, ci˛ che salva il fratello e permette a tutti ad essere lý a mangiare e vivere nella pace. Agostino a sua volta scrive che - grazie all'informazione raccolta presso le comunitÓ monastiche di Roma - ha capito che quei monaci erano dei grandi monaci perchÚ lavoravano sý con le loro mani, ma dietro alla loro ascesi (ammirata dall'esterno delle loro comunitÓ) non c'era una scelta economica; c'era invece una scelta che rispettava la volontÓ profonda del cuore di ciascuno: domare, da una parte, la concupiscenza e, dall'altra, conservare l'amore dei fratelli.

Nella norma del mangiare una volta sola al giorno essi avevano trovato quello che per loro era educativo per abituarsi a vivere un regime di vita che sostenesse la pratica della vita cristiana e la crescita dell'uomo interiore. Il criterio di vita di questi monaci di Roma non era dunque l'ascesi per se stessa, ma l'ascesi indirizzata all'accoglienza del fratello.

Agostino trova cosý confermato ci˛ che aveva intuito di fronte alla richiesta di Alipio, quel giorno di agosto nel giardino di Milano.