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PITTORI: Francesco Prata

Madonna col Bambino tra i santi Agostino e Nicola da Tolentino

Madonna col Bambino tra i santi Agostino e Nicola da Tolentino

 

 

FRANCESCO PRATA

1520

New York, Brooklyn Art Museum

 

Madonna col Bambino tra i santi Agostino e Nicola da Tolentino

 

 

 

L'affresco di Francesco Prata raffigura la Madonna in trono col Bambino in braccio tra i santi Agostino e Nicola da Tolentino. L'opera risale al 1520 circa ed Ŕ conservata a New York al Brooklyn Art Museum Francesco. L'affresco Ŕ stato strappato in una data imprecisata da una casa di Bedizzole. Nela stessa occasione venne strappato anche un altro affresco con una Madonna col Bambino tra i santi Antonio abate e Rocco. Nel 1912 i due affreschi vennero offerti al Museo di Brooklyn. GiÓ ritenuti opera di Girolamo Romanino, la critica moderna si orienta oggi invece sul nome di Francesco Prata da Caravaggio, un pittore sempre molto maestro al maestro bresciano e incline a riprenderne moduli e invenzioni. L'affresco ripropone nella posa del Bambino il modello giÓ noto della pala del Prata che si trova ora nella Galleria Sabauda di Torino e che venne realizzata verso la metÓ del secondo decennio del Cinquecento. L'affresco di Bedizzole si colloca dopo la realizzazione del dipinto torinese e prima del 1522, anno in cui il Prata eseguý la pala per l'altare maggiore della chiesa di sant'Agata a Brescia. Il volto della Madonna Ŕ anche molto vicino alla rappresentazione della tela con Madonna e Bambino del collegio delle Vergini a Castiglione delle Stiviere.

 

 

Francesco Prata da Caravaggio

Nasce a Caravaggio nel 1485 e nel 1510 ottiene l'atto di emancipazione dal comune di Caravaggio, il che gli permette di stabilirsi a Brescia con una certa continuitÓ. Lavora tra Brescia e Caravaggio e nel 1527 abbandona Brescia. Da questo momento non si hanno pi¨ sue notizie. Dalle sue opere conservatesi risulta una sua profonda vicinanza all'arte di Romanino. La sua prima opera conosciuta Ŕ la Pala Sabauda nella Galleria Sabauda di Torino, di provenienza bresciana e databile al 1511. Alcuni suoi affreschi frammentari si trovano a Cremona, dove forse si rec˛ in seguito al sacco di Brescia del 1512. Verso il 1515 realizza la Deposizione nella parrocchiale di Manerbio e la Visitazione all'altare di san Girolamo nella chiesa di san Francesco d'Assisi a Brescia. In questa stessa chiesa nel 1516-1517 firma la pala con lo Sposalizio della Vergine. Al 1519 risale l'opera forse maggiore, la Pala di Sant'Agata per l'altare maggiore della chiesa bresciana di sant'Agata. Nel 1524 realizza la NativitÓ nella parrocchiale di Bedulita. Sebbene la produzione appaia limitata e il suo operato sia piuttosto sconosciuto, alla sua epoca era considerato una personalitÓ artistica di primo piano, tant'Ŕ che viene registrato tra i partecipanti al Collegio cittadino dei pittori tenutosi a Brescia nel 1517 nella chiesa di san Luca assieme a Moretto, Romanino, Floriano Ferramola e altri. Le sue opere denotano la sua grande capacitÓ di interpretare il Romanino e rielaborarlo mediante aggiunte e modifiche originali.