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PITTORI: Orazio Sanmarchi

Agostino, Monica e la Madonna della Cintura: lunetta di Orazio Sanmarchi a Persiceto

Agostino, Monica e la Madonna della Cintura: lunetta di Orazio Sanmarchi a Persiceto

 

 

ORAZIO SANMARCHI

sec. XVI

Museo d'Arte Sacra, san Giovanni in Persiceto

 

Agostino, Monica e la Madonna della Cintura

 

 

 

Questa tela ad olio, dipinta su una lunetta di san Giovanni in Persiceto è opera di Orazio Sanmarchi. Lo attesta con una certa ampiezza di documentazioni Forni, uno storico di vicende locali, a conclusione del capitolo dedicato alla chiesa della Cintura nel suo volume Persiceto e san Giovanni in Persiceto, pubblicato nel 1927.

Citando la lunetta "che sta sulla porta della Sagrestia raffigurante sant'Agostino e santa Monica che ricevono il cingolo da Maria", attribuisce l'opera a Orazio Sammarchi. La scena rappresentata è una consolidata devozione diffusa nell'Ordine agostiniano e deriva dalla tradizione, secondo cui Maria apparve a sant'Agostino e a sua madre donando loroi la cintura.

Il quadro ora è conservato nel Museo d'Arte Sacra. Di sicuro in origine si trovava nella chiesa della Cintura e le misure del quadro (137 x 230cm) non coincidono con la lunetta vuota di fronte alla nicchia della pietà. Il foglio illustrativo del museo attribuisce l'opera ad un seguace di Bartolomeo Passerotti (1529-1592).

La Madonna su una nube porge con la destra una triplice cintura a sant'Agostino che la riceve nel palmo della mano sinistra; Maria porta in braccio Gesù Bambino che, in questa circostanza, non tiene a sua volta in mano una cintura come frequentemente appare in raffigurazioni con il medesimo soggetto. Ma cosa significa questa cintura?

Nella Sacra Scrittura la cintura simboleggia la prontezza nell'accogliere il messaggio divino: si veda ad esempio Esodo 12, 11 e Luca 12, 35]. Altre interpretazioni citano differenti brani biblici che pongono l'accento sulla giustizia e la fedeltà: "Fascia dei suoi lombi sarà la giustizia, cintura dei suoi fianchi la fedeltà" [Isaia 11,5; detto del Messia]. In questa prospettiva la cintura rappresenterebbe la fedeltà, intesa sia in senso sacerdotale (di cui è segno proprio il cingolo usato per fermare la veste liturgica) che coniugale.  

 

L'episodio riprende le parole di Isaia Et erit Iustitia cingolum lomborum eius et Fides cingolum renum eius, che formano il riferimento teologico del culto della cintura, soprattutto in ambito agostiniano. Il culto mariano ha origini piuttosto antiche: già sant'Ambrogio nel IV sec. promosse un grande sviluppo della marianologia soprattutto in relazione alla Verginità della Madonna. L'eredità teologica mariana ambrosiana fu raccolta da Agostino e dai movimenti religiosi che a lui si ispirarono nei secoli successivi. Il culto mariano costituì un elemento unificante e di resistenza per occidentali e bizantini durante le fasi di espansione araba.

Sarà nel corso del VII secolo che i Franchi assumeranno su di sé questa missione riportandola ad esperienze puramente occidentali, grazie all'aiuto dei missionari delle isole britanniche e dell'Irlanda. Nei secoli precedenti era stato l'accordo tra Longobardi e Roma e diffonderne il culto in ogni città. Dal V secolo la Chiesa di Costantinopoli influì notevolmente sul culto mariano in Lombardia, soprattutto attraverso i monaci che hanno lasciato numerose testimonianze. All'epoca di san Carlo, dal 1560 al 1584, furono promosse nelle diverse parrocchie le istituzioni delle Confraternite del SS. Sacramento in collegamento a quelle già esistenti di ispirazione mariana.

Fra queste era particolarmente attiva la Confraternita della Madonna della Cintura o Confraternitas Cinturatorum. Proprio per l'influsso degli agostiniani, largamente presenti nel XVI secolo a Milano, tale confraternita prese il nome di Arciconfraternita dei Cinturati di S. Agostino e santa Monica sotto l'invocazione di Nostra Signora della Consolazione, ricordando così nella denominazione il fondatore del culto e sua madre. La prima grande festa in onore della Madonna della Cintura si tenne la prima domenica d'Avvento del 1575 in Roma con la partecipazione del papa, di cardinali e di una numerosa popolazione. Per secoli si continuò a celebrare questa festa la prima domenica di Avvento.

Papa Clemente X, con il breve Ex iniucto nobis del 27 marzo 1675, fissò la festa il giorno successivo a quello di S. Agostino. Nel 1700 è nota l'esistenza di confraternite della Madonna della Cintura in tutta Italia, in altre nazioni, nonché a Tagaste.